TERNI – Il nuovo regolamento della Ztl che porta la firma dell’amministrazione Bandecchi, da rifare. L’ amministrazione si mette a lavoro per revisionarlo. E quindi torna in consiglio per la terza volta in tre mesi. L’assessore alla mobilità, Marco Iapadre, convoca le associazioni di categoria per venerdì. Quasi tutte. Confartigianato parte in vantaggio: ha già inviato la sua ricetta al Comune nella serata di martedì 26 marzo.
Il documento non contiene piccoli aggiustamenti. Il documento, in pratica, boccia tutte le scelte di Iapadre. Confartigianato dice in sostanza che non possono essere interdette al traffico le vie in cui insistono attività economiche importanti. Corso Tacito una di quelle. Lì ci sono due istituti bancari. Ecco, non si può impedire alle persone con disabilità di raggiungerli. «Si possono interdire al traffico solo piccole aree e per una ragione che attiene alla salvaguardia della pavimentazione di pregio». Il documento, che dovrebbe favorire l’amministrazione, costituisce in realtà la bocciatura anche da parte dell’unica associazione che dice di aver avuto un contronto con Palazzo Spada prima delle rivoluzione Ztl. Ma non sarà il solo ad arrivare sul tavolo di Iapadre. In queste ore sono tutti a lavoro per dire la loro e soprattutto per dimostrare l’assenza di una interlocuzione. «Un pasticcio del genere non s’era mai visto» – il commento di Marco Celestino Cecconi (FdI). Le opposizioni avevano cercato di far ragionare Iapadre. «Ma Iapadre le opposizioni non le considera» – l’affermazione di Roberto Pastura (FdI). Di fatto un regolamento nuovo di zecca, che doveva riportare la pace nel centro città, da rifare.
Per il carico e scarico, per Confartigianato, occorre «ripristinare il totale di sette ore di accesso», 4 la mattina e tre nel pomeriggio. Per Iapadre era più che sufficiente la finestra 4-10, ma l’associazione chiede di autorizzare i mezzi dalle 4 alle 11 e dalle 14 alle 17.
E poi: «Si richiede di abrogare le aree interdette oppure di limitarle esclusivamente alle vie con pavimentazione pregiata». « Si richiede il libero accesso a tutta l’area all’interno del perimetro ZTL (ZTL-AP-ZI) per taxi» e un lungo elenco di categorie.
Ancora: «Si richiede di estendere h24 l’accesso delle imprese già previste di officina meccanica, carrozzeria, gommista, elettrauto e soccorso stradale, di serramentista o di falegnameria, di vetraio, per consentire interventi di recupero veicoli o di emergenza sui serramenti e vetrine anche in orario notturno, quando sono più urgenti e/o opportuni anche ai fini della viabilità. Si richiede di specificare che sono compresi anche i fornitori e installatori di porte blindate e di ogni mezzo di chiusura, etc. Si richiede inoltre di comprendere anche gli odontotecnici all’interno degli aventi diritto al permesso A, trattandosi di artigiani che effettuano ordinariamente consegne o ritiri e/o carico scarico di attrezzature per erogazione di servizi presso gli studi odontoiatrici, largamente presenti all’interno del perimetro».
«Si richiede di consentire l’accesso per le operazioni di carico scarico conto proprio in ZTL h24 ( per i commercianti, ndr) e in AP-ZI nelle fasce 4-11 e 14-17 (orari più adeguati a quelli di lavoro delle attività localizzate all’interno), perché obbligare le imprese a orari difformi dal solito o a costi per straordinari dei dipendenti appare troppo gravoso. Limitatamente alle operazioni carico scarico conto proprio e conto terzi effettuate in favore delle attività dei servizi di ristorazione, in ragione delle specifiche esigenze delle stesse (orario fortemente difforme dagli altri esercizi) si richiede di estendere il termine sia della fascia oraria antimeridiana che pomeridiana di un’ora».


