Tra i 73 miliardari italiani gli umbri Brunello Cucinelli e famiglia e Giovanni Arvedi. Manca sempre Bandecchi

Resa nota la nuova classifica della prestigiosa rivista internazionale Forbes, guidata ancora una volta da Giovanni Ferrero con 43,8 miliardi di patrimonio personale. Cucinelli è a 4,5 miliardi, Arvedi a 1,8. All’ultimo posto l’ex collega del sindaco di Terni, Iervolino

M.BRUN.

PERUGIA – C’è Cucinelli e famiglia al 23esimo posto e poi Giovanni Arvedi. Ma continua a mancare Stefano Bandecchi, mentre è presente, anche se all’ultimo posto dei 73 miliardari italiani, il suo ex collega di Università online e ora presidente della Salernitana, Danilo Iervolino.

La rivista internazionale Forbes ha reso nota, nella sua versione italiana, la nuova classifica dei miliardari.

E’ guidata sempre da Giovanni Ferrero, con 43 miliardi di patrimonio personale e 26esimo tra i più ricchi del mondo. La novità è il finanziere Andrea Pignataro (27,5 miliardi), che precede Giorgio Armani (11,3 miliardi). Sempre dalla finanza (settore criptovalute) arriva al quarto posto Giancarlo Devasini, mentre Piero Ferrari (10% dell’azienda fondata dal padre) è finito al quinto posto con 8,6 miliardi.

Gli umbri in classifica restano Brunello Cucinelli e famiglia (che può quindi contare anche sul vantaggio di avere il suo patrimonio indiviso col resto della famiglia, diversamente da quel che succede in altre dinastie) con 4,5 miliardi, al 49esimo posto Giovanni Arvedi con 1,8 miliardi.

All’ultimo posto, 72esimo a pari merito con il re della carne Luigi Cremonini e un 1 miliardo di patrimonio personale, ecco Danilo Iervolino.

Manca, come detto, dalla classifica, ancora una volta, Stefano Bandecchi che pure aveva dichiarato tempo fa di possedere un patrimonio ben superiore al miliardo di Iervolino, imprenditore che, come Bandecchi, deve la sua fortuna a un’Università online. 

Resta il dubbio che Bandecchi non abbia ben calcolato il suo patrimonio, perchè difficilmente Forbes, rivista mondiale che fa classifiche in tutta la faccia della Terra, si sbaglia e reitera il suo errore.

A proposito di mondo, due curiosità: mancano tre dinastie nella classifica italiana. Gianluigi Aponte, l’armatore di Msc, la più grande compagnia di navigazione del mondo, e Ernesto Bertarelli, che ha venduto nel 2006 il gigante delle biotecnologie Serono, sono i primi due tra i miliardari della Svizzera. E’ in classifica nel Principato di Monaco, invece, Stefano Pessina (farmacie Walgreens Boots Alliance e diverse altre cose).

Infine, un’occhiata al mondo: guida la classifica il re della moda, il parigino Bernard Arnault, che è tornato davanti ai due giganti Usa, Elon Musk (Tesla, X e altro) e a Jeff Bezos (mr Amazon).

Dal “Rigoletto” di Verdi all’accademia di Spoleto, sfilza di successi per Nicolò Lauteri 

Al Clt protagonisti il giornalista Raffaele Genah e l’artista Sandro Bini