TERNI – A Palazzo Spada i temi che vanno per la maggiore sono due: la sanità e la sicurezza. Dibattiti a non finire. Peccato che la prima sia di competenza della Regione e la seconda dello Stato.
Sulla sicurezza sono ormai dieci anni che si giocano buona parte delle campagne elettorali. Nel 2018 Leonardo Latini invocava l’ esercito. E nel 2024 si parla ancora di esercito per le strade di Terni quasi che fosse Roma, Napoli o Milano.
Ma ora ecco che Stefano Bandecchi sembra ridimensionare il ruolo del Comune in materia di sicurezza. Per mesi Bandecchi ha parlato dei 40 vigili urbani che vuole assumere per potenziare le pattuglie sul territorio. Per mesi ha parlato della vigilanza privata messa a disposizione dall’ Università Cusano e che a suo dire non sarebbe stata utilizzata in maniera adeguata da prefettura e questura.
Ora Bandecchi dà una nuova dimensione del ruolo del sindaco e del comune: «Io mi occupo di sicurezza per finta. I tavolini in piazza in concomitanza con il festival degli influencer e dello street food non li ha voluti il questore per motivi di sicurezza. Il Comune si è limitato a prenderne atto perché sulla sicurezza è il domestico degli organi statali».
I bar di piazza della Repubblica e piazza Europa comunque sui social se la sono presa con il Comune perché la disposizione è firmata da Palazzo Spada. Gli esercenti pubblici hanno preso atto con stupore e amarezza che le tavolate in legno di abete della manifestazione vanno bene, le loro sedie e i loro tavolini, che hanno superato tutte le autorizzazioni, invece vanno rimosse per tutto il fine settimana.


