Bandecchi come l’Enel, ora diffonde la luce dei suoi numeri. Ma gli altri leader (e altri sondaggi) continuano a non filarselo

Alternativa popolare diventa il partito-lampadina (i guerrieri della luce), per far conoscere i risultati di un test. «Adesso facciamo paura a questi signori». E in un niente ecco che si materializza Bandecchi-Nosferatu

M.BRUN.

TERNI – Block notes su Bandecchi, ultimi bagliori.

1.Stefano Bandecchi come l’Enel: ora diffonde la luce. Ha invitato i suoi seguaci, il partito-lampadina, Alternativa popolare, a diventare un esercito (pur piccolo) di «guerrieri della luce» per far conoscere i risultati di un test. Cosa risulta dai numeri? Che Bandecchi non lo conoscono in molti rispetto agli altri leader nazionali di partiti e movimenti (il 38% rispetto al 100% o giù di lì di quasi tutti gli altri), ma lui sembra essere tanto contento perché il 17%, di quel 38, ha fiducia in lui. Senza scomodare Archimede Pitagorico, la cifra dei fiduciosi, in termini assoluti, non è molto elevata, però sei lui è felice figurarsi noi e comunque bisogna farlo sapere.
In questa festa della luce, con Alternativa popolare il partito-lampadina, il leader è la torcia per il popolo altrimenti nell’oscurità.
E quindi lui sarà anche il faro, poi giù a scendere gli altri: il ruolo della candela (il popolare “moccolo” – da cui l’espressione “reggere il moccolo”) toccherà al vicesindaco Corridore, quindi gli assessori-cerino della giunta ternana fino all’ultimo consigliere zolfino.

2.Ora un problema. Come si sa, non sempre la celebrità si trasforma in consensi elettorali. Per questo una parte dei numeri sul test, diffuso trionfalmente da Enel-Bandecchi, è una risposta alla seguente domanda: «Voterete Bandecchi alle Europee?». La risposta è fantastica, pura intuizione, il motivo per cui non ne possiamo fare a meno: per il 5% «probabilmente sì».
Bene: «probabilmente sì», abbiamo un genio della politica dell’immagine, fosse anche – secondo certi incalliti detrattori – solo Jimmy il fenomeno, costui è un protagonista della nuova comunicazione. «Probabilmente sì», lo vogliamo presidente del mondo intero, altro che solo del Consiglio dei ministri.

3.Pensare che di fronte al 5% dei “probabilmente sì” a favore di Bandecchi, diffuso da Bandecchi, nessuno degli altri leader italiani di partito ha mostrato il ben che minimo interesse ad allearsi con lui. Tutti quelli in bilico sul 4% hanno provato a mettersi insieme per riuscire a eleggere al Parlamento europeo. E si sono alleati pure con Cateno De Luca, ma Bandecchi non se lo filano di pezza.
Un complotto? “Probabilmente sì”. Ecco il motivo (“Probabilmente sì”) perchè in tutti gli altri sondaggi diffusi (tantissimi) da ogni istituto demoscopico, Bandecchi non compare, se non tra le liste varie ed eventuali, e questo lo fa pensare confinato tra quelli che alle elezioni europee porteranno a casa solo i decimali (come è sciaguratamente già successo a Trento). “Probabilmente sì”, potrebbe essere un complotto.

Però, secondo Umbria7, la spiegazione è più politica. Come dice in un video il sindaco di Terni (lui ahinoi afferma di preferire Livorno) «ora gli facciamo paura a questi signori». Paura? È un termine riduttivo. Terrore. Questa è la verità. Per i leader nazionali dei partiti vedere Bandecchi è come l’apparizione di Nosferatu a mezzanotte, tra i ruggiti del temporale e i lampi (dell’Enel). Mani sulla giugulare e scappano. «Probabilmente sì».

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