TERNI – Le filiere territoriali per un modello di sviluppo sostenibile dell’Umbria. E’ il tema che Cia Umbria metterà al centro della 56esima edizione di Agricollina, la mostra mercato delle macchine agricole collinari, zootecnia e animali da cortile, che cprenderà il via venerdì 26 aprile a Montecastrilli, presso il Centro fiere don Serafini. Ma se ne parlerà il 27.
Venerdì, invece, alle ore 11,30, l’appuntamento è con “L’agricoltura oggi tra Pac, filiere e territorio”. Una tavola rotonda per riflettere sulle filiere agroalimentari distintive che puntano alla sostenibilità economica delle imprese, garantendo produzioni di qualità e rispetto dell’ambiente. «A cominciare da quella zootecnica – spiega Dominga Cotarella, presidente di Coldiretti Terni – uno dei perni dell’agroalimentare locale, che vale più di un terzo della produzione lorda vendibile agricola regionale, con gli allevatori che si sono adoperati negli anni per aumentare e migliorare i propri standard produttivi e qualitativi, ma in difficoltà sul fronte costi di gestione e prezzi riconosciuti alle aziende. Oggi parliamo – di un’agricoltura sempre più sostenibile e centrale, ma anche da tutelare quale motore di sviluppo per tutti i territori e argine contro lo spopolamento». E per tre Per tutti e tre i giorni di Agricollina, a Montecastrilli anche il mercato di Campagna Amica, con degustazioni e street food contadino. Una decina le imprese locali che proporranno salumi, formaggi, birra, cereali e confetture. Si parlerà di “Grano locale e sviluppo sostenibile: valorizzazione delle filiere territoriali”, sabato a partire dalle 10,30. «Vogliamo riaccendere i riflettori su quello che è un tassello importante del comparto agricolo umbro, ovvero la filiera cerealicola del territorio» – afferma Matteo Bartolini, presidente di Cia Umbria. «Un anno fa Cia nazionale ha dato vita ad una mobilitazione per salvaguardare il grano e la pasta italiana. Da allora abbiamo raccolto – Bartolini è anche vice presidente nazionale Cia – 51mila firme e portato sul tavolo del ministero dell’Agricoltura un dossier di richieste e proposte. Bisogna rivedere tutto il modello per costruire filiere che siano corte, rispettose dell’ambiente e dei produttori. Ovvero di coloro che si preoccupano di presidiare il territorio mantenendo biodiversità. Da qui parte la nostra riflessione insieme agli agricoltori, le istituzioni e i consumatori». Si parte venerdì per la grande avventura di Agricollina e si prevede una edizione record.


