Luigi Carlini: «Nove milioni per il territorio»

Fondazione Carit, bilancio 2023 chiuso con un avanzo di esercizio di 7 milioni e 588mila 714 euro. Raggiunto il patrimonio netto di 233 milioni

TERNI – La presentazione del bilancio consuntivo della Fondazione Carit, il 3 maggio. Nell’anniversario della morte di Chicco Dragoni. «Fautore di tanti investiment e sì – sottolinea il presidente, Luigi Carlini – compagno di viaggio che non avremmo voluto perdere». La data non è stata scelta a caso: a Palazzo Leoni Montani è stato osservato il minuto di silenzio e nella chiesa di San Cristoforo (ore 18) verrà celebrata la santa messa. E poi quasi ogni voce di quel bilancio parla del dottor Dragoni.

«Un bilancio che chiudiamo con un avanzo di esercizio di 7 milioni e 588mila 714 euro» – spiega il presidente Carlini con un certo orgoglio. «Di un anno impegnativo e complesso, dal punto di vista finanziario a causa dei conflitti mondiali in atto e con l’inflazione che  ha rallentato l’economia italiana, soprattutto nella prima metà del 2023. Tuttavia la Fondazione ha retto bene e ha potuto raggiungere i propri risultati, grazie ad un rendimento del patrimonio mediamente investito pari al 5,48 per cento. E tale rendimento ci ha permesso raggiungere e consolidare il patrimonio netto – aggiunge Carlini –  che è salito a 233 milioni di euro». Nel rapporto annuale dell’Acri, la Fondazione Carit è 31esima (su 84), andando ad occuparere la 14esima  posizione tra le Fondazioni medio grandi.

Nove milioni per il territorio. «Siamo fieri di aver sostenuto nel 2023 la comunità con interventi selezionati in relazione ai bisogni da soddisfare e siamo pronti – afferma il Carlini- ad “accompagnare” il territorio nelle sfide in atto e in quelle future, come tracciato nel Documento Previsionale 2024 e nel Programma triennale di attività 2024-2026. Sono stati stanziati 9 milioni di euro, accogliendo con esito positivo 158 richieste provenienti da bandi generali e tematici a sostegno di iniziative nei sei settori di intervento; 43 iniziative proprie e 38 richieste libere, operando come promotore di reti e collaborazioni, favorendo momenti di dialogo e di confronto con tutti gli stakeholders del territorio».

Il progetto più significativo dell’anno, tra quelli propri, è stato la mostra a Palazzo Montani Leoni sul tema dell’amore, culminata con  un grandissimo risultato di pubblico: oltre 30mila visitatori e 201 visite guidate. Per tale evento, “AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy” , come ormai da programma di implementazione della Collezione d’arte, la Fondazione Carit ha acquisito due importanti opere da primarie Case d’Asta internazionali: Girl with balloon di Banksy e la grande tela raffigurante Venere e Adone della bottega di Tiziano. I due dipinti sono entrati stabilmente a far parte della Collezione della Fondazione come patrimonio artistico della collettività.

Alla sanità pubblica, al Santa Maria di Terni, lo stanziamento è stato di 2 milioni di euro «per l’acquisto di apparecchiature. «Un intervento realizzato in collaborazione con l’Azienda ospedaliera nel convincimento che porterà un decisivo miglioramento delle prestazioni sanitarie, in attesa che venga realizzato il nuovo ospedale»

Passando allo sviluppo locale, un’altra delle iniziative proprie più significative è rappresentata dal sostegno ai Campionati mondiali di scherma paralimpica, andati in scena a Terni dal 3 all’8 ottobre 2023.« Si è trattato di un evento che ha catalizzato l’attenzione nazionale e internazionale del settore sportivo e non solo e che ha rilanciato fortemente lo sviluppo del territorio. Un altro evento di portata internazionale sostenuto dalla Fondazione ha riguardato iltrofeo World Kick Boxing XFC Championship realizzato dalla Asd Fight Club di Spoleto lo scorso marzo e che ha visto sfidarsi per il titolo mondiale professionisti nella specialità K-1 Mirko Gori, risultato vincitore, e il brasiliano Marcelo Silva.

Eventi che hanno inaugurato la stagione sportiva del PalaTerni, per il quale la Fondazione Carit ha messo a disposizione 2 milioni di euro – ancora fra i residui passivi – che l’Ente non ha intenzione di trattenersi, ma resta in attesa che vengano rispettati gli impegni che hanno portato al loro stanziamento. «Ad oggi non abbiamo ancora la disponibilità dei cinque giorni riservati alla Fondazione Carit – evidenzia Carlini – che vorremmo poter utilizzare l’edizione Weekend Umbria Jazz a Terni. Non ci sono neppure le tariffe agevolate per le associazioni del territorio né è stata apposta la targa con il nostro logo all’esterno del palazzetto».

Tra le iniziative finanziate: i campionati di canottaggio a Piediluco, promossi dalla Federazione Italiana Canottaggio e la partenza della 59esima edizione della Tirreno Adriatico da Arrone. Ma anche il Tic festival. «La Fondazione ha avuto altresì il piacere di ospitare l’undicesima edizione di Digital Meet, rassegna nata per favorire l’alfabetizzazione digitale degli italiani, che ha preso il via a Terni con il Digital week. E poi, a coronare l’impegno della Fondazione per la musica, è stato l’acquisto di un pianoforte gran coda Fazioli destinato in comodato d’uso a palazzo Gazzoli a Terni per consentire, alle numerose Associazioni locali che organizzano eventi di prestigio, di avere uno strumento all’altezza dei maestri internazionali che calcano le scene anche della nostra città».

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