TERNI – Un’altra catena di abbigliamento che se ne va da Terni. E un altro nodo occupazionale da sciogliere. Con otto famiglie con si ritroveranno senza uno stipendio dal prossimo autunno. Otto lavoratrici che per trent’anni hanno tirato su le saracinesche la mattina per riabbassarle la sera, dopo una giornata intensa nel centro commerciane Pianeta Cospea.
E che entrano in stato di agitazione: «Lanciamo la mobilitazione per protestare contro la decisione aziendale di chiudere il punto vendita, a causa de mancato rinnovo del fitto dei locali all’interno del centro commerciale» – spiega Lucia Rossi, segretaria generale della Filcams Cgil di Terni. «I vertici aziendali – aggiunge Lucia Rossi – hanno comunicato la cessazione delle attività per la fine del mese di agosto. Una grande catena decide di andarsene, accentuando un processo di desertificazione economica del nostro territorio – continua Rossi – e l’uscita dei grandi marchi che applicano contratti regolari può produrre ulteriore precarietà occupazionale: a farne le spese saranno ancora una volta lavoratrici donne, alcune monoreddito». Secondo la Filcams Cgil di Terni «non è accettabile assistere a decisioni unilaterali che penalizzano il mondo del lavoro, producendo una crisi sulle famiglie coinvolte, con scarse prospettive di ricollocazione nel tessuto produttivo del territorio. Nei prossimi giorni si valuteranno le iniziative da mettere in campo compreso lo sciopero delle lavoratrici impiegate presso Conbipel di Terni», conclude la segretaria del sindacato.


