Mori: «Perugia 1416 è una rievocazione da difendere»

Le parole della consigliera comunale

R.P.

PERUGIA –  «A Perugia mancava una rievocazione storica nonostante l’Umbria sia una delle regioni italiane più ricche di rievocazioni e tutte le iniziative che promuovono la promuovono sono importanti momenti di arricchimento culturale ed economico per la nostra città»: ad affermarlo è la consigliera comunale Emanuela Mori. «Perugia 1416 – continua Mori – è una festa per la città e, quindi, come tale da difendere. In questa campagna elettorale la sinistra sembra più concentrata a distruggere tutto ciò che è stato creato in questi 10 anni, piuttosto che fare proposte costruttive e proiettate verso strategie future».

«Tra le tante cose da rinnegare, la prima vittima sarà Perugia 1416 – prosegue la consigliera – la manifestazione voluta e sviluppata dall’amministrazione Romizi con la saggia regia dell’imprenditrice Teresa Severini, attualmente presidente della Fondazione che organizza l’evento. Più di 1000 cittadini impegnati e una città che ha riscoperto le sue radici medievali e la propria appartenenza ai 5 Rioni, aggregando persone e unendo la città entro e fuori le mura in una crescente partecipazione». «La sinistra – conclude Mori – ha sempre mal digerito il successo della manifestazione e nel programma della loro candidata si evince il poco apprezzamento per l’evento che ha rinforzato il legame del popolo perugino alla sua storia a cui si aggiungono le aspre critiche che in una recente intervista l’ha definita “di bassa qualità, senza alcuna attrattività turistica”».

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