R.P.
PERUGIA – È calato il sipario sulla seconda edizione del festival e premio letterario nazionale “Parole a Braccio”. L’evento, organizzato dal Rotary Club Fortebraccio in collaborazione con il Comune di Montone si è tenuta fra il borgo altotiberino e Perugia dal 31 maggio al 1° giugno.
Dopo la prima giornata che si è svolta nel museo San Francesco di Montone, sabato alla biblioteca degli Arconi di Perugia, con l’autrice Ada D’Alessandro è stato poi presentato il libro “Mi chiamo Margherita. Ti racconto una donna” in dialogo con la scrittrice Lorella Marini, giurata del premio, con letture di Ada Marchesini del Circolo Laav Perugia. Nel pomeriggio, nella sala del consiglio provinciale, dopo la presentazione dei cinque finalisti della categoria narrativa libera, condotta dallo scrittore Nicola Mariuccini, con letture di Lorella Marini del circolo Laav Perugia ed Elena Fortini di Rinoceronte Teatro. Ad aggiudicarsi il premio “Parole a Braccio” per la categoria narrativa libera è stato Pierluigi Vito. Il giornalista viterbese ha convinto la giuria, presieduta dalla giornalista e scrittrice Valentina Parasecolo, con la raccolta di racconti “Una pioggia di piccole stelle” (Augh! Edizioni 2023). Nelle due giornate del Festival, ampiamente partecipate, si sono tenute presentazioni, laboratori per bambini, letture grazie al Circolo Laav Perugia e Rinoceronte Teatro, vendita di libri a cura della libreria Alibù e non sono mancati momenti conviviali. Evento conclusivo è stata la cena letteraria, con menù dannunziano, all’hotel Rosetta, occasione anche per una proficua raccolta fondi a scopo benefico.
Soddisfazione viene espressa dal presidente del Rotary club Fortebraccio, Nicola Farinelli e da tutto il gruppo: «Parole a Braccio è un evento realizzato interamente da volontari. Siamo felici di aver messo in piedi una seconda edizione di grande qualità, vivace e partecipata, che ha incontrato il favore del pubblico, degli scrittori finalisti e di quanti si sono prestati ad essere giurati, presentatori e lettori. Senza dimenticare gli sponsor che hanno sostento economicamente l’evento. Parole a Braccio ha dimostrato di avere molti amici. Un’edizione, questa, che lascia ben sperare per il futuro. Appuntamento al prossimo anno».


