R.P.
PERUGIA – Sembrerebbe arrivata l’amara sorpresa per gli abitanti di Sant’Orfeto che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni in seguito al terremoto del 9 marzo di un anno fa.
Stando ad alcune segnalazioni, ai nuclei familiari ancora sfollati che hanno la prima casa nella frazione posta all’estremo nord del Comune di Perugia, nelle ultime due mensilità sarebbe arrivato circa il 40 per cento in meno di Contributo per l’autonoma sistemazione (Cas). A denunciare l’accaduto è il segretario regionale del Pd, Tommaso Bori, che parla di «grave l’allarme che si è diffuso tra i cittadini di Sant’Orfeto che stanno usufruendo del Cas dopo il sisma del 2019 e che, se tale situazione fosse confermata, si troverebbero a far fronte ad un disagio notevole». Sulla questione è pronta per essere presentata un’interrogazione in Consiglio regionale. Fa sentire la propria voce anche il circolo Pd di Parlesca-Solfangano-Sant’Orfeto. un’emergenza sociale: «Abbiamo la certezza che a Perugia sono in estremo ritardo e dimezzati i Cas che spetterebbero ai cittadini che, a causa del sisma del 2023, si sono ritrovati senza casa. Da parte nostra, ci batteremo affinché non ci siano cittadini di serie A e di serie B».


