Palazzo di Primavera come il gioco dell’oca

Dopo quattro anni si riparte dal via: il cantiere sembrava in dirittura di arrivo ma si torna al primo stralcio

TERNI – Palazzo di Primavera, dopo quattro anni, riparte dal via. La sede espositiva chiusa  a settembre 2020 per interventi di miglioramento acustico, di riqualificazione energetica, di adeguamento dell’illuminazione e di sistemazione edile, doveva tornare fruibile a fine 2023. Invece l’auditorium da 180 posti e le sale utilizzate per le mostre (l’ultima  “Andy Warhol in the city”) non saranno pronte prima delle fine del 2024. Motivo? I lavori di primo stralcio devono ancora essere assegnati. Meglio: il consorzio che se li era aggiudicati per 168mila euro non ha presentato la documentazione per la stipula, perciò il Comune ha proceduto alla revoca.

Ma è andato avanti con i lavori di secondo e terzo stralcio – che comunque  non sono terminati a fine 2023 ma sono ancora in corso –   e ha fatto in modo che l’intervento di primo stralcio si assottigliasse di importo:  siccome sotto i 150mila euro si può procedere ad  affidamento diretto,  così sarà.  Come per l’acquisto della  macchina tappa buche, per la  pala gommata  e per molto altro ancora. Quindi ricapitoliamo. Una volta terminati i lavori di secondo e terzo stralcio «si riparte dal via», dal primo stralcio con affidamento diretto.

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