R.P.
PERUGIA – Per ora bisogna parlare di indiscrezioni ma – dicono – solo per bon ton. In due o tre settimane al massimo verrà ufficializzata la candidatura Stefania Proietti alla Regione Umbria per la sinistra col campo extralarge, se non vi saranno ormai del tutto improbabili defezioni dell’ultim’ora. Ma la notizia non è tanto questa, quanto quella che tornerà in Umbria, come regista della campagna elettorale, il mago Francesco Nicodemo, che ha inventato il personaggio Ferdinandi, e partirà alla carica col suo “vinceremo”, che ormai è una sorta di marchio di fabbrica.
Funziona così bene che Schlein ripete solo questo da tre giorni. E qualunque risposta diano dal fronte di centrodestra viene subito rintuzzata. Dopo populismo e sovranismo potrebbe essere nato il “vincismo”. Di sicuro la campagna sarà molto ben finanziata come per la Ferdinandi, dai rumors romani si sa che l’Umbria deve tornare al centrosinistra come per tutta la sua storia del Dopoguerra e non si baderà né a spese né a mobilitazione né a larghezza delle alleanze. Anche se poi non è facile dividere la preda tra ultrasinistra, centro fino a Gnagnarini.
Tra gli ammiratori (Umbria7) di Nicodemo cresce l’attesa: come sarà il lancio del personaggio Proietti, così tanto diverso da Ferdinandi? Proietti è ingegnere, famiglia tradizionale con figli, esperienza amministrativa, provenienza dal mondo civico. All’inizio vicina ai Cinquestelle. Ora referente privilegiata dei frati di Assisi e del vescovo assisano, e dell’ala ex margherita del Pd.
Con Ferdinandi, Nicodemo ha puntato tutto su “vinceremo” e l’empatia del personaggio costruito intorno alla sua più recente biografia. E ha vinto, spaccando Perugia, ma ha vinto e potrà dare un’impronta radicalmente diversa alla città. Con l’Umbria avrà qualche problema in più: alle Europee, 187 mila voti sono andati al centrodestra, contro i 170 mila del centrosinistra. Ce ne sono 21 mila parcheggiati tra Azione e Renzi. E poco piu di 7mila dei bandecchiani.
Non è Perugia dove, come voto di opinione, il centrosinistra sta più di 10 punti sopra al centrodestra. Già immaginiamo le filippiche (su dati tutti da verificare) sulla sanità, problema di tutta Italia, ma ci si aspetta qualche colpo d’ala di fantasia. Se Ferdinandi è stata una grande e riuscita operazione tutta di marketing politico, girando intorno all’identità di genere, gender nelle scuole e dintorni, Proietti dovrà essere, almeno un po’, proposta di governo. Ma sempre e comunque sicuri del “vinceremo”.


