Sanità, altri numeri dicono che l’Umbria sta con le Regioni migliori d’Italia

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La narrazione è negativa ma anche in prevenzione, area distrettuale e ospedaliera è il top del centrosud e competitiva col nord

di Marco Brunacci

PERUGIA – Continuano ad arrivare dati nazionali ma inutilmente. Sembra che nessuno creda che l’Umbria sia tra le regioni migliori in Italia per quanto riguarda la sanità.
Lo dice il report nazionale su prevenzione, area distrettuale, area ospedaliera rispetto al 2022 (data in miglioramento sul 2023).
Non solo l’Umbria è largamente sufficiente ma è con ogni chiarezza insueme alle regioni del nord che guidano la classifica nazionale.
Nei tre settori presi in esame (la prevenzione, l’area distrettuale e quella ospedaliera) l’Umbria, oltre a essere largamente sufficiente, è la Regione-guida nel centro-sud, ma anche quella che sta davanti al Friuli-Venezia Giulia di Fedriga, il governatore piu amato dai suoi amministrati.
In prevenzione l’Umbria peggiora rispetto al 2021, migliora invece nell’area distrettuale e si mantiene stabile nell’ospedaliero.
Questi numeri dimostrano che la sanità “tragica” dell’Umbria è solo narrazione e fondamentalmente legata ai ritardi sulle liste d’attesa e legata alla sciagurata decisione di far viaggiare per l’Umbria gli anziani per un anno almeno tra i troppi presidi umbri, lascito del passato.
Da quando si è deciso di far restare vicino casa gli anziani, la percezione della sanità regionale è migliorata.
Restano due criticità, ma entrambe di percezione:

Che i privati vengano avvantaggiati in Umbria è leggenda – lo dicono i numeri – ma la narrazione è tanto vincente da aver consentito alle comunali di Perugia di prendere non pochi voti a una lista che si ispirava alla intangibilità della sanità pubblica. L’aiuto dei privati è invece indispensabile per abbattere le liste d’attesa. In Umbria come altrove.
Ora si tratterà di vedere come una narrazione, svincolata dalla realtà, funzionerà nella prossima campagna elettorale per le regionali.

Ognuno vorrebbe avere un servizio sanitario senza pecche a sua disposizione. In nessuna regione d’Italia questo esiste, non funzionano al meglio né il Veneto né l’Emilia Romagna e le eccellenze della Lombardia sono legate a strette interazioni con i privati. L’Umbria mantiene livelli sufficienti, per certi aspetti anche decisamente positivi. Ma sulla sanità – dovunque e l’Umbria non fa eccezione – l’opposizione attacca la maggioranza sulla sanità. La struttura sanitaria umbra pende verso il centrosinistra che ha fatto nei decenni le assunzioni. Le critiche al centrodestra che ha “usurpato”, per soli 5 anni su 54, la Casa Rossa, trovano audience migliore.

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