Redazione Perugia
PERUGIA – «Minimetrò, tanto comodo, ma con il suo percorso attraversa diversi punti a cielo aperto durante i quali, senza aria condizionata – non so se la cabina sia attrezzata per questo, ma, anche fosse, in questi anni non l’ho mai trovata in funzione – e con solo due piccole fessure presenti (e poco influenti) si rischia di prendere un colpo di sole, viste le temperature alte di questi giorni», queste le parole di una utente che, dopo aver raggiunto il centro storico di Perugia con il minimetrò nella mattina del 16 luglio, si è ritrovata «sudata come dopo una sauna e accaldata come non mai».
«È mai possibile – asserisce un altro fruitore del mezzo – che nessuno abbia mai pensato a ovviare a questa cosa? Tempo fa mi è capitato di rimanere fermo insieme ad altre due persone anziane in mezzo a una delle tratte con 38/39 gradi sotto il sole cocente in attesa che qualcuno riuscisse a far ripartire il mezzo. Fosse accaduto oggi, senza un filo di aria nella carrozza, sarebbe stato un problema ancor più grave».

«Credo che, nella città dell’era digitale – aggiunge un altro passeggero – sia inconcepibile invogliare i cittadini a usufruire di un servizio che però, sicuramente nella stagione estiva, non è molto “salutare” e decisamente poco piacevole. E con le migliaia di turisti che fanno su e giù per il centro storico di Perugia questi giorni, in occasione di Umbria Jazz, è davvero un peccato».


