TERNI – Un lago senza acqua. Nel variegato e sorprendente mondo della sanità pubblica può esistere anche un consultorio senza ginecologia. Un servizio fondamentale.
Le associazioni delle donne, e anche le forze politiche, puntano il dito contro la USL2 per quanto sta succedendo nella struttura pubblica di via Montegrappa. Un consultorio “storico”, un punto di riferimento per almeno due generazioni di donne, che ora di fatto viene smantellato.
Insorgono Terni Donne Aps, Rete Umbra per l’Autodeterminazione, Forum Donne Amelia Aps, Udi Perugia, Civiltà Laica Aps, il Pettirosso Aps, associazione Lattemiele Amelia, De’Genere Terni, Unione atei e agnostici razionalisti Perugia, Una regione per restare, Cav M.T. Bricca, Rete delle donne antiviolenza Aps, Link Perugia e Unione degli studenti Umbria:
«Chiediamo che la ginecologa venga sostituita nel più breve tempo possibile o che si mettano in atto i provvedimenti necessari a ripristinare un numero congruo di ore di visite ginecologiche specialistiche per le donne del consultorio di Terni. Non è accettabile che un servizio pubblico, così fondamentale per la salute femminile venga depotenziato e lasciato senza prestazioni essenziali».
«Chiediamo – scrivono le associazioni femminili ai vertici della USL2 – garanzie di continuità sui percorsi iniziati dalla ginecologa con le donne in gravidanza prima di sospendere le prestazioni, chiediamo che non vengano interrotti e che si garantisca alle donne il legittimo diritto di essere seguite dal servizio pubblico».
Sulla vicenda, per molti aspetti surreale, accende i riflettori anche la politica.
«Sono venuta a conoscenza grazie a diverse associazioni del territorio – sostiene la consigliera comunale di Alternativa Popolare Maria Elena Gambini – della situazione in cui si trova il consultorio di Terni che ha sede in via Montegrappa.
Dal 1′ luglio, infatti, non è più presente la ginecologa che si occupava delle visite e dei percorsi delle donne in gravidanza. La mancata sostituzione di questa figura fondamentale, e quindi l’impossibilità di garantire le prestazioni principali che un consultorio dovrebbe garantire, rappresentano l’ennesimo scempio ai danni della sanità pubblica e di tutti coloro che hanno meno possibilità di richiedere cure e assistenza nei centri privati. Il consultorio di via Montegrappa si è distinto negli anni per essere un’eccellenza del nostro territorio, sia sotto il profilo dell’efficienza e qualità dei servizi offerti, sia sotto il profilo della professionalità e competenza del personale. Da giovane donna prima e da mamma poi, anche per me il consultorio è stato un porto sicuro ed oggi, pensare che altre ragazze, donne, mamme non possano più ricevere la stessa assistenza mi addolora e mi preoccupa».


