Libertà è partecipazione, ma il tram-bus, come ovvio, si farà. Dispiace per gli eventuali “elettori-boccaloni”

Troppo costoso per chiunque stoppare i lavori e tutti lo sapevano in campagna elettorale. Che errore se qualcuno avesse votato pensando di far fermare i lavori o far modificare in maniera importante il progetto. La nuova giunta ha deciso, l’opposizione strepita: «L’avevamo detto»

R.U.

Libertà è partecipazione. Non ci piove. Il problema è come farla (andiamo tutti in Comune o passa a casa l’assessore e gli prepariamo il caffè?). Per fortuna sul Brt la partecipazione è finita prima di iniziare. Il tram-bus si farà. Il progetto finanziato con il Pnnr, idea tra le più di sinistra tra quelle arrivate dall’Europa, è già partito e costerebbe 25 milioni solo di penali per stoppare i lavori. La nuova Giunta di Perugia non ha quindi dubbi.

Non si capisce neanche, per altro, come possano essere realizzate modifiche rilevanti essendo i tempi molto stretti, come per tutti i progetti del Pnrr.
Tutto questo appare oggi come ovvio e naturalmente si sapeva anche prima e durante la campagna elettorale, ma gli esponenti della nuova Giunta comunale, quando facevano campagna elettorale, non erano tenuti a dirlo.
Qualora ci siano stati elettori che pensavano di cambiare il loro destino o quello delle loro abitazioni o dei loro negozi, votando contro la giunta precedente e la candidata di riferimento Scoccia, e bloccando così il tram-bus, o comunque facendo modificare il progetto in maniera rilevante, sono da considerarsi dei pesci che abboccano facilmente all’amo (vulgata: boccaloni).
Buona notizia per tutti coloro che credevano che il trambus fosse una realizzazione importante per Perugia, addirittura un successo della giunta comunale precedente.
Inutile dire che l’opposizione, a partire da Scoccia, è già intervenuta per stigmatizzare il comportamento della nuova Giunta ed esibirsi nell’inutile esercizio del “noi lo avevamo detto”. Ormai non serve.
Gli unici cui cambia il destino saranno gli eventuali (se ci sono stati) “elettori-boccaloni” di cui sopra.

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