Il sogno diventa realtà, i balestrieri di Città di Castello tornano nella loro storica casa

Gli eredi degli antichi armigeri si alleneranno ai piedi delle mura urbiche

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – Si torna finalmente a casa. I balestrieri di Città di Castello riprendono le loro attività sotto le mura urbiche a cui hanno legato la propria storia quasi millenaria: con il campo da tiro estivo inaugurato in viale Nazario Sauro, che è stato affidato alla compagnia del presidente Francesco Izzo dall’amministrazione comunale, gli eredi degli armigeri che a partire dal 1100/1200 difendevano la città presidiando le fortificazioni, faranno rivivere una delle tradizioni tifernati più belle e affascinanti.

I balestrieri tifernati, celebri per la propria abilità, si esercitavano infatti proprio ai piedi delle mura urbiche, presso il Campaccio, che si trovava nei pressi di palazzo Vitelli alla Cannoniera. Una storia che ora si ripeterà e che i balestrieri tifernati scriveranno con la firma originale dei giorni d’oggi. Grazie alle circa 10 donne di età compresa tra i 20 e i 60 anni, che tra le prime in Italia hanno iniziato a tirare al bersaglio a Città di Castello con risultati entusiasmanti, la Compagnia ha infatti innovato una tradizione che parlava finora solo al maschile, anche se dalle cronache si ha notizia delle dame che partecipavano alla difesa delle città assediate imbracciando qualunque arma. «Ritrovandosi di nuovo sotto le mura urbiche per tirare al bersaglio, gli appassionati e bravissimi componenti della Compagnia dei balestrieri avranno la possibilità di rievocare scene e atmosfere di un’epoca storica importante per Città di Castello», sottolineano il sindaco Luca Secondi, l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, presenti alla cerimonia di inaugurazione insieme al vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Michele Bettarelli.  La Compagnia dei Balestrieri utilizzerà il campo da tiro estivo fino a ottobre, per esercitarsi con la balestra manesca in vista degli ultimi tre tornei cittadini dell’anno che designeranno i vincitori del Palio delle Quattro Porte, una delle tradizioni della storia che ancora parla a cittadini e turisti grazie alla dedizione del sodalizio. «Il campo da tiro era un sogno che avevamo da tempo nel cassetto e che grazie all’amministrazione comunale, che ci ha aiutato anche a gestire i vincoli che ci sono per una simile attività lungo le mura urbiche, siamo riusciti a trasformare in realtà»: commenta il presidente della Compagnia dei Balestrieri Izzo. Seguendo le istruzioni dei tiratori più esperti, tra i quali il vice presidente della Compagnia Mario Menghi e Alessandra Paoloni, architetto con la passione per l’arma da lancio vincitrice del primo torneo dell’anno valido per il Palio delle Quattro Porte di Balestra Manesca, anche il sindaco Secondi, gli assessori Guerri e Botteghi e il vice presidente del consiglio regionale Bettarelli hanno imbracciato la balestra e mirato al bersaglio, tra risate e lanci “quasi precisi”. In un clima divertente, i presenti hanno potuto accorgersi che, con la doverosa attenzione e la necessaria consapevolezza al cospetto di quella che resta pur sempre un’arma, tirare con la balestra sia alla portata di persone di tutte le età. Uno spot ideale per la Compagnia dei Balestrieri, che, nell’incessante lavoro di custodia e promozione della storia e delle tradizioni della città, è costantemente in cerca di persone sensibili e volenterose che si uniscano nella bella e difficile responsabilità di far continuare a vivere tutto il patrimonio di esperienze e conoscenze che proviene dal passato.

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