TERNI – I morti, le immagini della stazione di Bologna devastata, l’attacco feroce alla convivenza degli italiani, hanno impresso un segno indelebile, il 2 agosto 1980, nella identità della Repubblica e nella coscienza del popolo italiano.«Il ricordo di Sergio Secci, a 44 anni dalla sua tragica scomparsa, è sempre vivo» . «L’amministrazione comunale – dichiara il vicesindaco Riccardo Corridore – rende omaggio a una vittima innocente, a un ragazzo brillante, pieno di energie e prospettive, che nella sua breve vita ha saputo lasciare un segno indelebile non solo per la sua morte.
La strage di Bologna rappresenta una delle pagine più buie della storia repubblicana, una violenza di matrice neofascista che non ha mostrato alcun rispetto per il valore della vita e per le tante vittime e per i loro famigliari condannati a un dolore senza fine.
L’amministrazione comunale esprime vicinanza a tutti coloro che hanno conosciuto Sergio Secci e che ne hanno respirato l’aria positiva e ricca di progettualità. E sempre l’amministrazione comunale ripudia la violenza, ogni forma di autoritarismo e di minaccia alla convivenza civile».


