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GUALDO TADINO (Perugia) – “Mi persi”, “Strade di Francia”, “Le navi”, Occhi da orientale” passando per “Le cose in comune”, “Salirò” e “Il mio nemico”, fino a chiudere con una long version di “Paranza”: Daniele Silvestri, il testardo che non delude mai e rimane ancora, dopo trent’anni di carriera, uno degli artisti che più si spende durante quelli che, più che concerti, sono veri e propri momenti di condivisione e dialogo con il pubblico. Il suo pubblico.
E così, nella calda domenica del 12 agosto, il cantautore romano, in cartellone per il festival di arti performative Suoni Controvento, promosso da Aucma (associata AssoConcerti) con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Umbria, Fondazione Perugia, dopo una delicatissima opening act di Casadilego, ha regalato al pianoro di Valsorda a Gualdo Tadino più di due ore di musica, ripercorrendo brani che hanno costellato la sua carriera trentennale ricca di successi. Emozioni e grandi cori dal suggestivo parterre ai piedi del monte: circa 1400 le persone incantate ed entusiaste che non hanno mai smesso di cantare e ballare con il loro cantante del cuore.






