TERNI – Sono durati davvero poche settimane gli alberi che avrebbero dovuto riqualificare via Angeloni. Messi a dimora il 22 maggio scorso, sono già visibilmente secchi: di colore marrone. Erano stati fortemente voluti da quella che all’epoca era l’assessore alle manutenzioni e al verde, Mascia Aniello, per rilanciare l’immagine di una via che appare desolata e spopolata anche per le tante vetrine chiuse. Una piantumazione che desse un tocco di verde e che avrebbe dovuto essere accompagnata da altre misure di decoro e sicurezza urbana, come le telecamere di videosorveglianza e una maggiore pulizia della strada.
Promesse fatte, peraltro, dal sindaco Bandecchi in persona ai commercianti ricevuti a Palazzo Spada dopo i furti e le spaccate del giorno di Pasquetta. All’ incontro Bandecchi annunciò l’arrivo dei tre alberi mancanti ma soprattutto delle telecamere di videosorveglianza e molto altro.
L’unica promessa mantenuta è stata quella delle piantumazioni, che però hanno dovuto presto fare i conti con la mancata irrigazione. L’estate infuocata di Terni ha fatto il resto. Ora lo spettacolo è desolante per una città che, al di là delle rotonde sponsorizzate e dei pali della luce “fioriti”, continua ad avere grossi problemi nella cura e nella gestione del verde pubblico. Via Angeloni ne è l’emplema, con le sue piante secche e le fioriere in cemento vuote.




