Nuova tempesta a Terni, come è possibile che non siano in cattedra i vincitori di concorso? Il sindacato (a iniziare dalla Cgil) cosa dice?

La questione degli educatori e maestri d’asilo, un’altra pietra alzata sotto la quale saltano fuori serpenti. In attesa di chiarimenti. Convocato un incontro dall’assessore Altamura

M.BRUN.

TERNI – Ci deve essere un problema Terni che va persino al di là della coppia di creativi Bandecchi-Corridore che sta guidando la città.

Nel fuoco d’artificio delle trovate dei due grandi – diciamo così – istrioni, è sfuggita la gravità di una denuncia che non sembrava, a prima vista, così grande, ma che in realtà scoperchia un nido di serpenti. La questione – Umbria7 ne ha parlato, il consigliere del Pd Francesco Filipponi si è fatto carico di chiedere spiegazioni – riguarda educatori e maestri d’asilo.

Argomento chiarito, svolgimento del tema in due parole:  i vincitori del concorso si sono visti scavalcare da altri, di una graduatoria precedente del 2019-2020, che il Comune ha deciso di assumere. Per dirla tutta: se qualcuno non ce la spiega, non sembra che si possa fare, penalizzando i vincitori di concorso. Ma magari Terni ci stupirà ancora. Certo è urgente un chiarimento.

Intanto a stupire è Umbria7, che non è tra i maggiori fans della giunta attuale, ma stavolta non trova una specifica responsabilità dell’attuale governo cittadino, inclusa l’assessora al ramo, Altamura. E’ che tutti si sono trovati di fronte di un intreccio tale che nessuno sapeva da quale parte cominciare a dipanare. Abbiamo detto nido di serpenti? Un’immagine mica troppo forzata visto che improvvisamente si è scatenato un mondo, si sono ricorsi perfino – così raccontano – messaggi e chat, che fossero come li raccontano, non sarebbero propriamente edificanti. Addirittura il sindacato che scende in campo. Potrebbe essere il sommo sindacato in persona, quindi la Cgil? Mah, tutto da verificare. Dicono però che l’assessore Altamura, dopo aver visto qualche serpentello saltare da sotto la pietra, abbia deciso di correre ai ripari: convocazione in tempi brevi dei protagonisti per capire cosa si possa fare adesso. Mamma mia, però, che roba succede a Terni. “Gesù, fate luce”, come diceva Gadda.

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