di Francesco Filipponi, Pierluigi Spinelli e Riccardo Brugnetta
(riceviamo e pubblichiamo)
TERNI – Con la bocciatura della proposta di realizzazione e gestione in Project Financing del nuovo ospedale di Terni presentata dall’ associazione di imprese Salc-Nocivelli (d.d.n.9744 del 12 settembre) gli uffici regionali hanno posto fine ad una brutta pagina della recente storia politico amministrativa della città e ad una narrazione che, a partire dal primo tentativo avviato nel maggio 2021 e parimenti bocciato nel giugno del 2023, ha paralizzato ogni decisione e alimentato un dibattito vacuo e senza fondamento per quasi tutta legislatura del centro destra regionale.
La determinazione regionale evidenzia una valutazione, peraltro analoga a quella della prima bocciatura, con innumerevoli incongruenze, sintetizzate dal nucleo di valutazione in 16 punti: problemi di conformità normativa, di funzionalità e adeguatezza progettuale, di evidente sostenibilità economico finanziaria (un incremento di costi per canoni di 35 ML di euro annui), che definiscono un quadro imbarazzante sia per i promotori del progetto che per chi ha politicamente sostenuto il progetto.
La presidente Tesei poi sull’argomento si è distinta: il giorno 13 in Azienda ospedaliera per l’inaugurazione della nuova radiologia, oltre a parlare in prima persona del nuovo reparto senza spiegare che quella realizzazione è stata avviata e finanziata nei primi mesi del 2013 dalla Giunta di centro sinistra per 4,6 ML di euro nell’ambito di un vasto Piano di ammodernamento e messa norma per oltre 70 ML di euro, ancora, a specifica domanda di un giornalista, ha sostenuto che la procedura di valutazione del Project Financing fosse in valutazione e da considerare una concreta ipotesi per la realizzazione del nuovo ospedale.
Ci si domanda se la Presidente avesse un vuoto di memoria o peggio non conoscesse una decisione presa il giorno prima dai suoi uffici, ma ci si domanda anche quale conoscenza avesse di un dossier così importante, che riguarda la seconda città dell’Umbria, un dossier di una qualità così scadente ,come evidenziato dal processo valutativo, da doverne favorire la chiusura più rapida possibile e la esclusione comunque dalle ipotesi di lavoro.
Con una simile concezione della politica, se non fosse stato per i termini di valutazione della proposta previsti dal Codice degli appalti, avremmo rischiato che la “commedia“ Project Financing andasse avanti fino e oltre le elezioni regionali.
E che dire del Sindaco di Terni Bandecchi, novello figliuol prodigo del centro destra italiano, che proprio la realizzazione del nuovo ospedale porta tra i temi del suo futuro sostegno alla candidata Tesei. Uno che dice di sapere come fare il nuovo ospedale e pensava ad una clinica privata da 200 posti letto, convenzionata con la regione prima ancora di essere realizzata.
Sull’argomento è passato, con grande disinvoltura, dall’approvazione di almeno un paio di atti di indirizzo per la costruzione del nuovo ospedale con fondi pubblici e altro presentati dal gruppo consiliare del PD, all’endorsement via Instagram del Project bocciato (ho visto un bel progetto di ospedale…), alle minacce al Direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Terni, componente del nucleo di valutazione regionale, per il parere tecnico espresso.
Come Gruppo consiliare, segreteria comunale e Forum sanità del PD abbiamo denunciato fin dalla presentazione l’inadeguatezza dello strumento finanza di progetto per la realizzazione di un nuovo ospedale, la sua onerosità non compatibile con le finanze regionali, il fatto che molte regioni hanno revocato procedure analoghe e che, oltre che vincolata all’attuale sito, si trattava di una proposta che non prevedeva alcuna partecipazione della città.
In un intervento di qualche giorno fa abbiamo affermato che “siamo convinti che il nuovo ospedale di Terni sia da realizzare con fondi pubblici, come fatto per tutti i nuovi ospedali regionali, a partire dal Polo unico di Perugia, perché appunto è giunto il tempo della Città di Terni e vada pensato, progettato, realizzato attraverso un concorso di idee di alto livello, un largo coinvolgimento della città e delle sue istanze più vitali e responsabili. Se qualcuno si vuole documentare è un un percorso analogo a quello in atto a Cremona, città per alcuni versi gemella..…
Il nuovo ospedale di Terni non può essere un prodotto di ingegneria finanziaria, deve essere l’occasione per il rilancio partecipato e consapevole della città, per la sua rilettura in termini di distribuzione e qualità dei servizi del welfare e per un forte rinnovamento urbanistico”.
Questo ribadiamo e questo sarà il nostro impegno programmatico in vista delle prossime elezioni regionali, uno dei temi forti della città per il rilancio della sanità regionale e per il successo della candidata dell’alleanza larga di Centro sinistra Stefania Proietti.
Per il gruppo PD Il capogruppo Francesco Filipponi
Per la segreteria comunale PD Pierluigi Spinelli
Per il forum sanità PD Riccardo Brugnetta


