pino via Diaz_foto associazione Ginko Perugia (3)
foto dalla pagina Facebook Ginkgo Perugia

«Questo pino può essere salvato»

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fra.cec

PERUGIA – «Questo pino può essere salvato», inizia così il post su Facebook dell’associazione ambientalista Ginkgo Perugia, da anni impegnata a tutela del “verde” nel capoluogo umbro, che chiede approfondimenti prima che il pino, circondato da nastro per evitare l’accesso alle persone, che si trova nell’area verde in via Armando Diaz a Perugia, «nella parte del parco opposta al campo basket», venga abbattuto.

Secondo l’associazione «l’inclinazione non è un pericolo di per sé. Non c’è notevole innalzamento della zolla radicale». Citando l’agronomo Daniele Zanzi che afferma che «un albero con sollevamento in atto di zolla dovrebbe mostrare nel terreno fratture e fenditure ad andamento circolare», l’associazione asserisce che le suddette fratture e fenditure «non ci sono».
«Il pino è così da tempo. Non c’è scalzamento del manufatto di cemento vicino che è integro». In conclusione «tecnici da noi interpellati, in base alle foto inviate, protendono semmai per un sostegno a scopo preventivo e ad un monitoraggio costante».

Diversi i commenti, fra suggerimenti e domande, degli utenti.
«Ho visto tante volte bellissimi puntelli sotto al tronco per sostenere il peso. Se fatti altrove perché non lì?».

«E l’assessorato che dice? Ottimo i post per informare con nozioni più tecniche e per informare di quello che sta accadendo. Ma oltre a questo, chi è competente in termine amministrativo che dice? Sembra ci sia silenzio stampa. Dunque funziona come canale di comunicazione?».

«Sono perfettamente vere e giuste le considerazioni sopra menzionate. Infatti, se non sono presenti fratture e rialzamento del terreno, significa che l’apparato radicale si è adattato nel suolo alle tensioni trasmesse dall’inclinazione del tronco. Se mai, potrebbe essere preso in considerazione una appropriata potatura della parte più bassa del pino, al fine di alleggerire la chioma e migliorare l’equilibrio».
Risponde a questo commento Alvaro Lanfaloni, alla guida dell’associazione, che ha proposto la potatura a Zanzi che pare abbia risposto: «La potatura toglierà poco allo sbilanciamento. Nella parte in pendenza l’ albero ha accumulato legno di compensazione».

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