Gemellarte, un murale sulla facciata della scuola Battisti per «urlare contro tutto quello che non va»

Chiara Ronchini: «Vorremmo potesse bastare tutta la forza dell’arte, per interrompere qualsiasi conflitto in atto»

TERNI – Un murale contro tutti i conlfitti del mondo. Anzi, un festival contro tutti i conflitti del mondo, e con Terni ancora una volta protagonista. Cresce e si rinnova GemellArte, festval indipendente di arte contemporanea promosso da Gn Media per rivitalizzare i gemellaggi esistenti fra le città di diversi Paesi, che per l’edizione 2024, la sesta della sua storia, è dedicato alla “harmonie“, l’armonia, come strumento di pace e rinascita.

Sempre sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata francese in Italia e dell’Institut français Italia, della Regione Umbria, delle amministrazioni comunali delle città di Terni e Saint Ouen, legate da un gemellaggio che ormai ha superato i 60 anni, e di importanti partner istituzionali. E con la direzione artistica di Chiara Ronchini.

L’armonia sarà il tema dei murales che verranno realizzati dagli artisti vincitori della call lanciata a settembre e che ha registrato un importante numero di candidature di alto livello, sia in Italia che in Francia, a conferma della rilevanza ormai assunta dal festival a livello internazionale.

A Saint’Ouen la residenza artistica si svolgerà dal 15 al 25 ottobre, l’inaugurazione del murale è fissata per sabato 26 ottobre. L’opera verrà realizzata in uno spazio situato nel quartiere “Vieux Saint-Ouen” (Rue du Landy), nelle immediate vicinanze del trafficato mercato di Landy e dell’opera dell’artista Ozmo, creata nell’ambito dell’edizione 2020 di GemellArte.

In questi cinque anni GemellArte, ha parlato di sogni, di amore, di speranza, di bellezza, di superamento dei confini, di rinascita, di rivoluzione, di gioia e di infiniti orizzonti. Quello che  è stato chiesto agli artisti quest’anno è un grandissimo urlo di ribellione, contro l’indifferenza di tutti i conflitti del mondo, in conflitto con il mondo stesso, in nome di un’armonia totale.

«Vorremmo potesse bastare tutta la forza dell’arte, per interrompere qualsiasi conflitto in atto. Conflitti contro i bambini, gli uomini, le donne, gli animali, conflitti dell’uomo contro la natura o semplicemente l’uomo in conflitto con sé stesso. Conflitti di qualsiasi entità, stanno distruggendo il mondo, dove l’indifferenza regna sovrana. Noi, dalla parte dell’arte, proviamo ad urlargli contro, cercando di mettere fine a questi eterni contrasti, tentando di risvegliare una remota coscienza di quanto sia prezioso quello che abbiamo, e quanto di tutto ciò vada difeso. Certo, non sarà un maurale a salvare il mondo, siamo consapevoli, questa è solo la presuntuosa ideologia dell’arte, che vuole comunque provarci, ad ogni costo. Non smetteremo mai di urlare contro quello che non va, insieme all’arte continueremo l’eterna ricerca di un’armonia universale».

La sede oggetto dell’intervento artistico, poi non è una qualunque. E’ una scuola. E’ la facciata della Scuola Primaria “Cesare Battisti”, in via Buonarroti, quindi il festiva asume un significato ulteriore, inserendo l’opera in un luogo di cultura, di formazione, di conoscenza e avvicinandola alle nuove generazioni.

«GemellArte rappresenta un importante punto di riferimento per gli artisti italiani e francesi ormai da anni – sottolinea l’assessora alla Cultura, Michela Bordoni –  ma è diventato anche un momento di grande rilevanza per la città di Terni che per questa ragione lo ospita, con convinzione, contribuendo alla sua realizzazione.
Per il nostro comune GemellArte rappresenta infatti un’iniziativa rilevante non solo dal punto di vista culturale, racchiudendo in sé anche un’occasione preziosa di riqualificazione degli spazi cittadini attraverso l’arte. Da evidenziare anche il valore insito nella collaborazione internazionale, che oltre a rilanciare il concetto dei gemellaggi, riprendendo quello storico tra Terni eSaint’Ouen, vede due Paesi, due culture, due diverse realtà collaborare per la creazione di nuove opportunità per giovani artisti. Creando valore, al tempo stesso, nelle città che ospitano il Festival, attraverso la promozione della creatività, della conoscenza, e attraverso un’importante rassegna di cinema che è diventata un appuntamento fisso per la cittadinanza. Per questo ringrazio ancora una volta tutti coloro che con passione e competenza si adoperano per la creazione di questa esperienza molto significativa per il tessuto culturale di Terni, in una dimensione di città europea».

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