teatro comunale Todi

Controcanto Collettivo ad aprire la nuova stagione di prosa di Todi

Quest’anno si parte dal Nido dell’Aquila con tre spettacoli originali

F.C.

TODI – Non solo spettacoli di qualità al teatro Comunale, la nuova stagione di prosa del Teatro Stabile dell’Umbria si arricchisce quest’anno a Todi di tre proposte che andranno in scena al cinema teatro Nido dell’Aquila.

«È motivo d’orgoglio il sodalizio con il Comune di Todi nella costruzione di un cartellone d’eccellenza – le parole di Nino Marino, direttore Tsu, durante la presentazione del cartellone – una ricercata programmazione per uno dei teatri più belli della nostra regione, in dialogo con un pubblico sempre più attento ed esigente. Un ringraziamento all’amministrazione comunale che, in armonia con la politica culturale regionale, sostiene da anni i più ambiziosi traguardi del nostro Teatro Stabile. La proposta artistica, in autunno, si arricchisce di una selezione delle più curiose e innovative proposte del panorama nazionale con tre spettacoli al Nido dell’Aquila».

«La stagione teatrale – così Antonino Ruggiano, sindaco di Todi – costituisce il fiore all’occhiello dell’intensa attività culturale del Teatro Comunale, arrivato a essere aperto ormai oltre cento giornate all’anno. Gli spettacoli in cartellone, ancora una volta di assoluto livello grazie alla collaborazione con il Tsu, si svolgeranno in una struttura ancora migliorata, dopo gli interventi di efficientamento per 187mila euro che verranno svolti nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, i quali seguono i lavori di riqualificazione effettuati appena lo scorso anno. La grande partecipazione di pubblico che ha premiato anche la scorsa stagione, merita tutta l’attenzione che come amministrazione riserviamo alla programmazione culturale cittadina».

Il calendario in programma inizierà proprio al Nido dell’Aquila venerdì 25 ottobre alle 20.45 con “Sempre domenica” di Controcanto Collettivo: un lavoro sul lavoro; uno spettacolo sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme una trama di storie, che aprono squarci di esistenze incrociate.
Giovedì 21 novembre alle 20.45 è la volta di “La sparanoia” interpretato dai pluripremiati autori e attori Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri che, con cinico surrealismo, indagano il peso del mondo che grava su “i giovani” ormai addomesticati e imperturbabili ai soprusi sociali e culturali.
Con “Mia mamma fa il notaio, ma anche il risotto”, Filippo Capobianco, campione mondiale di poetry slam, interpreta e dirige uno strampalato e poetico viaggio di formazione venerdì 13 dicembre alle 20.45.

Venerdì 10 gennaio alle 20.45 la stagione torna al Comunale con Amanda Sandrelli e Gigio Alberti, affiancati dai talentuosi Alessandra Acciai e Alberto Giusta e diretti da Antonio Zavatteri, protagonisti della brillante commedia “Vicini di casa” dell’autore spagnolo Cesc Gay: una commedia, libera e provocatoria, che indaga con divertita leggerezza inibizioni e ipocrisie del nostro tempo.
Giovedì 23 gennaio alle 20.45 va in scena “Family. A Modern Musical Comedy”, un modern musical d’autore scritto e diretto da Gipo Gurrado che, con uno sguardo libero, candido e disincantato, racconta problemi, fraintendimenti e aspettative di una famiglia che assomiglia a quella di tutti noi e ne disegna un ritratto inaspettato.

Venerdì 31 gennaio alle 20.45 il regista Leonardo Lidi porta in scena “Zio Vanja”, la seconda tappa del Progetto Čechov, la Trilogia prodotta dal Teatro Stabile dell’Umbria e dedicata ai capolavori del grande drammaturgo russo, che dopo “Il gabbiano” si conclude con “Il giardino dei ciliegi” (domenica 27 ottobre al teatro Morlacchi di Perugia si terrà una maratona teatrale che presenterà in successione i tre spettacoli della trilogia). Zio Vanja è il dramma delle occasioni mancate, delle rinunce e dei rimpianti: una commedia costruita sull’inerzia e in cui all’amarezza delle illusioni si accompagna una riflessione di fondo sul senso della vita degli individui e sulle trasformazioni sociali.

Domenica 9 febbraio alle 17, Daniele Pecci è l’attore e il regista di un’opera straordinaria, poetica, ironica, piena di bellezza e malinconia, per una prova attoriale indimenticabile: “Divagazioni e delizie di John Gay”, una sorta di conferenza autobiografica, a tratti interrotta da piccoli colpi di scena, happenings e contrasti con i due inservienti/macchinisti del teatro.
Si prosegue domenica 23 febbraio alle 20.45 con un capolavoro della narrativa pirandelliana, “Il fu Mattia Pascal”, interpretato da Geppy Gleijeses con la direzione di Marco Tullio Giordana. «Le vicissitudini di Mattia Pascal e del suo specchio Adriano Meis sono il contrario della noia – spiega il regista – tanti sono i colpi di scena, e lo spazio/tempo dove si consumano in continue sovrapposizioni, da suggerire nella riduzione per la scena una chiave non realistica e indurre la macchina teatrale a mescolarsi col linguaggio parallelo del cinema, sviluppatosi anch’esso agli inizi del secolo breve».

Venerdì 7 marzo alle 20.45 in scena la danza con “La sagra della primavera. Il rituale del ritorno”, un classico intramontabile della danza in uno spettacolo che unisce tradizione e sperimentazione. A partire dal genio di Stravinskij, la coreografa Roberta Ferrara della compagnia Equilibrio Dinamico dà vita a una reinterpretazione della celebre opera. Una creazione dove si raccolgono energie primordiali, viscerali e sublimazioni pagane attraverso una scrittura coreografica corale ridisegnata sui corpi dei dieci danzatori.
Sabato 22 marzo alle 20.45 sarà la volta di “I due papi” dell’autore premio Oscar Anthony McCarten, diretto da Giorgio Nicoletti e con gli strepitosi attori Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo; fra documento storico, humor e dramma, lo spettacolo, incalzante e profondo, ironico e avvincente, ripercorre le “vite parallele” di due uomini molto diversi, accomunati dallo stesso destino.
A chiudere il sipario, giovedì 3 aprile alle 20.45, sarà Nancy Brilli, protagonista de “L’Ebreo”, uno dei testi più avvincenti di Gianni Clementi: una commedia noir che riesce a divertire e creare suspence, regalare sentimenti di tenerezza e perfino indignare, in un vortice di emozioni verso un finale inatteso.

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