TERNI – Stefano Bandecchi fa uno dei suoi soliti video nei quali tracima e inveisce. E prende di petto gli avvocati: «Non capiscono un c*** e sono dei padri.» Ma l’ordine non ci sta e controbatte alle parole agli «epiteti dal contenuto denigratorio ed offensivo nei confronti degli avvocati difensori di un cittadino che aveva intentato delle cause nei confronti del Comune di Terni per il riconoscimento di un tracciato come strada pubblica, senza avere avuto almeno contezza del loro operato e delle presumibili vicende giudiziarie che si sono avvicendate». Stigmatizza il comportamento del primo cittadino: «Le affermazioni usate sono gravemente lesive della dignità non solo degli avvocati in questione, ma dell’intera avvocatura, di cui viene in tal modo immotivatamente compromessa l’immagine pubblica ed il decoro professionale».
In una nota il consiglio dell’Ordine tiene a ribadire il ruolo centrale che l’Avvocatura riveste negli ordinamenti degli Stati civili e democratici, dove opera in funzione di presidio fondamentale e irrinunciabile dei diritti, condannando severamente i fatti occorsi e chiedendo maggior rispetto nei confronti della categoria degli avvocati, i quali sono chiamati ogni giorno ed in ogni sede a garantire il diritto alla libertà, alla inviolabilità ed alla effettività della difesa e invitando dunque il Sindaco Bandecchi ad astenersi in futuro da esternazioni immotivatamente lesive ed offensive della Avvocatura, a maggior ragione in funzione della carica istituzionale che lo stesso ricopre, che determina un notevole impatto sulla collettività e sull’opinione pubblica».


