Paranormale, ghost tour e cimiteri: Umbria tra le regioni più “spettrali” d’Italia

Seconda solo al Molise nell’Halloween score stilato da Bonusfinder

Redazione Perugia

PERUGIA – Con l’arrivo del 31 ottobre, seppur ricorrenza non caratteristica in Italia, è ormai prassi approfittare di Halloween per uscire a divertirsi approfittando di feste a tema tra l’inquietante e l’horror organizzate ovunque, anche in Umbria.

Per l’occasione, Bonusfinder stila una classifica per scoprire quali sono le regioni più “spaventose” prendendo in considerazione diversi fattori, tra i quali il numero di cimiteri, le attività paranormali segnalate, la presenza di investigatori paranormali e il numero di ghost tour. E, in base a questi, dopo il Molise con un punteggio di 80,25 su 100, la seconda è proprio il cuore verde d’Italia con un punteggio di 78,93 su 100.

Il Molise, nonostante sia una delle regioni più piccole, vanta il quarto più alto numero di cimiteri per abitante, con ben 19,3 ogni 100.000 persone. Inoltre, ha il secondo più alto numero di investigatori paranormali e attività paranormali per 100.000 abitanti, rispettivamente con un rapporto di 0,7 e 1.
L’Umbria ha 19,2 cimiteri ogni 100.000 abitanti, quasi alla pari con il Molise. L’Umbria ha anche un discreto numero di attività paranormali, pari a 0,5 ogni 100.000 abitanti, e 3 investigatori paranormali (con un rapporto di 0,4 ogni 100.000 persone).
Al terzo posto troviamo la regione piú piccola d’Italia, la Valle d’Aosta, con un punteggio di 69,75 su 100. La regione ha il numero più alto di segnalazioni di attività paranormali per abitante, ben 1,6 per ogni 100,000 persone. Tuttavia, il numero di cimiteri è relativamente basso, con solo 9 cimiteri, che corrispondono a 7,3 ogni 100.000 abitanti.

La classifica: Molise, Umbria, Valle d’Aosta, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Toscana, Marche, Abruzzo, Liguria, Trentino Alto Adige, Sardegna, Piemonte, Emilia Romagna, Campania, Sicilia, Puglia, Lazio, Lombardia, Veneto.

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