Strategie elettorali/ Tesei con più sorrisi (in stile Ferdinandi). Centrodestra, rischia se non scopre il “segreto” del successo in Liguria

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | In preparazione dello sprint finale, limiti e forza degli schieramenti. Ecco il Cdx: ironizza sul programma del Csx che è stato presentato, ma non si trova su internet (“Hanno paura che qualcuno lo strappi”) e mette in guardia i moderati sulle prove (“goffe”) di sterzata a sinistra di Proietti

DI MARCO BRUNACCI

PERUGIA – Verso le regionali. Strategie elettorali, oggi il centrodestra, domani torniamo sul centrosinistra.

1. La candidata presidente Tesei ormai ha finito di calibrare l’immagine che sta dando all’Umbria. Si presenta da leader determinata, che “lavora per il bene della regione”, sempre più orientata a raccontare quello che intende fare e ha fatto, senza soverchie polemiche, ma con qualche sorriso in più. In questo facendo tesoro della lezione della Ferdinandi a Perugia, che deve così tanto del suo successo al fotofinish, a sorrisi ed empatia che è riuscita a mettere in campo.

2. Così la Tesei. E il centrodestra? Alle Europee ha avuto più voti del centrosinistra in Umbria, al contrario di Perugia, ma se non scopre il segreto che ha permesso di vincere in Liguria, rischia.

Spieghiamo: è vero che in Liguria il centrodestra ha vinto grazie ai piccoli comuni dell’interno, con  i voti della gente comune, che hanno premiato Bucci e condannato Orlando, successo sigillato alla fine dalla capacità di un eterno democristiano come Scajola di fidelizzare il suo elettorato. 

Ma il segreto? Ecco qua: la compattezza dello schieramento di centrodestra che è riuscito, come non mai, a giocare insieme con tutte le sue componenti per vincere la “guerra” elettorale, non qualche battaglia per far prevalere la propria candidatura o il proprio partito. Questo dopo i tanti esempi che il centrodestra ha dato (tanto in Umbria) di puro masochismo elettorale.

3. Il cdx assiste ai tentativi di sterzare a sinistra della candidata Proietti, alla ricerca di voti estremi o comunque radicali. Qualcuno un po’ più credibile, altri un tantino goffi (il programma sulla sanità del centrodestra strappato davanti all’ospedale di Pantalla tra risa e grida). Lo fa replicando colpo su colpo sui social e sottolineando la radicalizzazione della candidata, che è stata presentata come moderata e che non lo è più, a detta del centrodestra. Sulle strategie del centrosinistra ragioniamo domani, su quella di “contenimento” da parte del centrodestra una cosa va detta: stavolta, rispetto a Perugia, non si è fatto trovare impreparato.

4. La disfida del programma. Il centrosinistra lo ha presentato in pubblica riunione ma su internet non c’è. “Forse per paura che qualcuno lo strappi, ma potevano stare tranquilli, non è il nostro modo di fare”, ironizzano nel centrodestra. La battaglia sul tema non sarà formale, visto che il centrodestra intende dimostrare che gli avversari in realtà vogliono solo vincere, ma non hanno programma di governo, se non quello di sinistra radicale, con tanti niet e qualche progetto di fantasia, realizzabile a spese dei cittadini comuni dell’Umbria.

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