TERNI – Il Natale da mezzo milione di euro dell’amministrazione Bandecchi con inizio il 9 novembre, in costruzione dal 7. La corsa contro il tempo scatta due giorni prima della data di accensione delle luminarie, del villaggio di Babbo Natale e della ruota panoramica alta 27 metri.
Un ritardo impressionante. Manca tutto: la stella cometa in piazza San Francesco, le installazioni di luce in piazza Tacito, l’albero di Natale alto almeno 15 metri in qualche parte di città, il villaggio ai piedi della ruota. E manca soprattutto l’entusiasmo dei commercianti. «Ci era stato detto che il 9 novembre il centro città avrebbe iniziato a brillare, invece non sarà così. Ci era anche stato detto che tutte le vie sarebbero state inserite nel progetto di luci del Comune, invece non sembra proprio. Soprattutto ci era stato detto che sarebbe stato un Natale d’oro in tutti i sensi, non sono per il colore degli addobbi ma per il fitto programma di eventi, invece non c’è verso di sapere cosa succederà».
L’unica certezza è che dal 22 al 24 novembre il centro città ospiterà il primo festival internazionale del pampepato. Un appuntamento con il dolce Igp costruito un anno fa su mandato di Confartigianato, come si fa per i grandi eventi compreso un Natale da mezzo milione di euro. Invece, nonostante la cifra stanziata dal Comune, a due giorni dal via manca persino l’orario di inaugurazione della festa. A due giorni dal via il Comune deve ancora dire se la “Ruota della tartaruga” – così è stata ribattezzata l’attrazione posizionata tra palazzo Spada e palazzo dell’Ina – potrà imbarcare passeggeri dal 9 oppure dovrà attendere che qualche altra stalattite sia montata.
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