Regione, strategia vincente / Flop dei sondaggi, “sante bugie” e top Nicodemo

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Per vincere con Proietti il centrosinistra ha rovesciato il modello Perugia: la candidata ha parlato ai suoi per portarli a votare con entusiasmo. La bassa affluenza ha permesso di sovvertire il quadro. Con la regia del miglior spin doctor d’Italia

di Marco Brunacci

PERUGIA – Regione, istantanee da una strategia vincente.
1.Senza una candidata esplosiva come Ferdinandi e in una regione dove comunque c’era stato un voto nazionale a favore del centrodestra (contrariamente a Perugia comune), decisiva l’idea di puntare sulla strategia contraria rispetto a quella di Perugia. Non bagni di folla e piazze debordanti, ma iniziative mirate. Proietti ha parlato ai suoi, non doveva convincere altri, sapendo che i suoi sarebbero andati a votare la rivincita. La bassa affluenza ha fatto il resto. Con 182mila voti Proietti avrebbe straperso (più di 10) nel 2020. Stavolta ha vinto con 5.

2.Ha vinto e ha beffato i sondaggi che davano in maniera unificata il testa a testa. Solo Swg con prevalenza Proietti, tutti gli altri con Tesei davanti. Tutti hanno fatto flop. Non per colpa loro. A destra mancano 60 mila voti di Fdi, gente che al telefono ha detto che votava centrodestra e che poi ha trovato meglio da fare. In Liguria strategia simile ma risultata perdente per la forza personale di Marco Bucci.
3.Per il ritorno dei “Rossi per sempre” è stata necessaria qualche “santa bugia”. Un solo esempio: sull’Istituto Tiberino di Umbertide la candidata presidente ha detto il contrario della realtà, ma serviva per il messaggio sulla sanità al tracollo per i suoi. Bugie “sante” per far tornare i “sostanzialmente buoni” al potere. In tutta Italia questa narrazione sui buoni funziona ancora. Dove arriva Elon Musk col suo X molto meno. Non è un caso che è tanto temuto.
4.Il successo è stato sonante, l’unica domanda è: sarà l’elezione che determina il ritorno definitivo dei “Rossi per sempre” in Umbria? Considerazione contro: 182mila voti sono pochi. Considerazione a favore: presto i voti saranno di più, lo zoccolo durissimo dell’impiego pubblico garantisce solidità nei secoli, la rete di relazioni e di interessi intorno al governo che in Umbria c’è sempre stato farà il resto. Conclusione: la nuova politica è fluida, ma qui è quasi impossibile, o comunque molto difficile, tornare indietro.
5.Dopo quanto detto sopra, se qualcuno non riconosce gli straordinari meriti di Francesco Nicodemo, nobile principe degli spin doctor d’Italia, peste lo colga. E anche se qui giocava sul velluto, però ha fatto un 2 su 2. Grande.

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