di ELENA CECCONELLI
TERNI – Ben 5 standing ovation per il tradizionale concerto di novembre che si è svolto alla Carnegie Hall di New York in cui la pianista di fama internazionale Cristiana Pegoraro è stata protagonista sul palco, accompagnata dall’United Nations Symphony Orchestra, con l’obiettivo di diffondere un messaggio di pace, in collaborazione con le Nazioni Unite. Un trionfo musicale e culturale, un concerto che ha lasciato il segno nei cuori e nell’anima degli ascoltatori, con un messaggio così importante come quello della pace nel mondo. Cristiana, infatti, afferma con determinazione: «Un’occasione davvero importante ed emozionante. Come artista ritengo fondamentale veicolare messaggi di questo tipo, interagendo con il pubblico, facendolo riflettere e ispirandolo. La musica è un linguaggio universale, che va oltre le barriere culturali, religiose e d’appartenenza ed è in grado di arrivare direttamente al cuore delle persone». Neanche il tempo di terminare un evento, per partecipare ad un altro. «Domani suonerò all’Ambasciata d’Italia a Washington – prosegue la Pegoraro – in occasione della settimana della cucina italiana nel mondo. Eseguirò il programma “Sinfonia gastronomica”, un viaggio musicale tra note e cucina italiana, grazie all’invito dell’ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America, Mariangela Zappia.
Al concerto alla Carnegie Hall, presentato dall’Istituto Italiano di Cultura a New York, ha presenziato l’ambasciatore Maurizio Massari della Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite, il nunzio apostolico monsignor Gabriele Caccia, la console aggiunta Alessandra Oliva e rappresentanti delle Nazioni Unite di ogni ordine e grado. Nella prima parte del concerto Cristiana Pegoraro ha presentato il suo nuovo Cd ‘The Joy of Music’, che ha dato anche il nome alla serata della Carnegie Hall, lavoro con brani famosi dalla classica al musical, proposti in maniera innovativa attraverso trascrizioni e arrangiamenti della stessa Pegoraro.
«Non è la prima volta che suono alla Carnegie Hall – afferma Cristiana – Ma questa è stata davvero sentita, sia per il messaggio trasmesso, dove ho letto alcuni testi di Papa Francesco, riflessioni sulla pace, accompagnandoli con le mie composizioni, sia per aver suonato insieme alla UN Symphony Orchestra, l’orchestra sinfonica delle Nazioni Unite, formata da musicisti provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre, sono stata felice di presentare per la prima volta al pubblico arrangiamenti delle mie composizioni per pianoforte e orchestra. A conclusione del concerto c’è stata anche una sorpresa musicale perché per i bis, oltre all’orchestra, si è aggiunto lo United Nations Singers (Coro delle Nazioni Unite), formato da cantanti di oltre 30 nazionalità diverse, ognuno indossando un costume tipico di vari paesi del mondo. Su mia idea il coro ha iniziato a cantare il famoso ‘Song of Peace’ di Sibelius dal fondo della sala camminando verso il palco, così da avvolgere il pubblico in questa armonia di sensi e creando un effetto di grande emozione e partecipazione».
I testi sono stati scelti da monsignor Gabriele Caccia, nunzio apostolico e osservatore permanente della Santa Sede all’Onu di New York, mentre l’abbinamento tra il testo e la musica è stato curato da Cristiana Pegoraro.
Un legame, quello di Cristiana Pegoraro con l’Onu, che parte da lontano in quanto anni fa, in occasione di un suo concerto al Lincoln Center di New York, la pianista è stata insignita del premio ‘World Peace Award’ da parte del Circolo Culturale Italiano delle Nazioni Unite, con la motivazione di “promuovere la pace nel mondo”. L’Onu ha anche patrocinato il video ‘Rain’ realizzato da Cristiana Pegoraro il 22 marzo 2021 in occasione della giornata mondiale dell’acqua e inserito nella Gallery delle Nazioni Unite.



