Nel salotto buono la pianta è spelacchiata

L’aiuola mastodontica sopravvissuta all’abbattimento del pino marittimo di largo Villa Glori versa in pessimo stato

TERNI – Era l’aiuola, con il suo pino gigante, che caratterizzava Largo Villa Glori. E anche il profilo di Corso Tacito.
Il 18 luglio sono arrivate le motoseghe e in poco meno di due ore il maestoso albero è venuto giù e e da allora l’aiuola è davvero poco roba. Sono rimaste due piante malaticce di rose e quattro grasse, striminzite anche queste. Una per lato.
Di evidente c’è solo la targa dello sponsor dell’aiuola. Uno sponsor del quale si sono perse le tracce. Così come non si è più vista l’amministrazione comunale che all’indomani del taglio del pino definito pericolante si era detta pronta a riprogettare tutto il verde di largo Villa Glori.
Invece sono passati cinque mesi e non si è visto niente. È rimasta una aiuola spelacchiata, come se non bastassero le tante cartacce a terra, le saracinesche abbassate e il tanfo di urina in quello che era il salotto buono della città. E nella tre giorni di Sweet pampepato, con gli stand, gli ospiti, la band e le migliaia di persone in giro per la città, l’aiuola è sembrata ancora più spoglia di quello che è, senza neanche un abete o una lucina di Natale.  

«Il pampepato non ha mai ucciso nessuno, semmai ha contribuito al buonumore dei burberi»

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