M.Brun.
PERUGIA – È ragionevole che la nuova Giunta regionale veda la luce prima della convocazione dell’Assemblea legislativa (giovedì 19). Ma il d-day potrebbe essere già lunedì sentiti i rumors, i quali dicono che si sta tornando ad inizio campagna elettorale quando la Proietti era perfino in svantaggio nei sondaggi.
Allora: l’attuale borsino degli assessori dice Bori inamovibile alla sanità (e ci mancherebbe), De Luca inamovibile in Giunta regionale ma con la delega all’ambiente ancira in bilico. Barcaioli per Avs in base al patto dei tre segretari dei partiti spina dorsale della coalizione (e Santi al momento è fuori e di tanto).
Simona Meloni non si discute, aspetta le deleghe, che non dovranno essere leggere (per esser chiari: per ora Barcaioli l’agricoltura se la sogna).
Rispetto alle anticipazioni di Umbria7 di mesi fa torna in ballo anche il mitico professor Ferrucci.
Conterebbe per la presidente Proietti, che, così stando le cose, alla Giunta darebbe poco o niente del suo.
Volete poi l’ultima malignità? Accontentati: per certuni il ritorno di fiamma del professor Ferrucci può solo significare che il rettore Oliviero viene considerato a fine corsa. Tra i due l’intesa, infatti, non sarebbe di quelle ampie.
Per altro la Tagliaferri è ancora alla finestra e bussa. Una donna in più in Giunta sarebbe opportuna e tre assessori esterni su 5 andrebbero considerati scarsa attenzione per gli elettori.
Questo il quadro, si torna di fatto al punto di partenza. Salvo sempre possibili sorprese.
E tenendo presente che il nuovo corso decide di non valorizzare Terni.


