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A Perugia rinasce il Parione: ecco i lavori dopo la chiusura post sisma 2016

Due anni e la struttura tornerà a ospitare il liceo Pieralli, l’asilo nido il Melograno e la casa parrocchiale | INTERVISTA E FOTO

Redazione Perugia

PERUGIA – Momenti di grande commozione alla sala dei notari di palazzo dei Priori a Perugia dove nella mattina di mercoledì 18 dicembre ha preso il via “Ritorno al Parione. Inizio lavori liceo A. Pieralli, 163 anni di storia”, promosso dallo stesso istituto scolastico in occasione dell’inizio dei lavori di ristrutturazione dello stabile che dureranno circa due anni e prevedono uno stanziamento di circa 8 milioni di euro.

Presenti nella sala gremita di studenti, l’assessore comunale Francesca Tizi, il vicepresidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali, il dirigente dell’Usr dell’Umbria Fabrizio Fratini, la dirigente scolastica del Pieralli Simona Zoncheddu, i dirigenti della Provincia di Perugia Bruno Palazzetti e Andrea Moretti, la signora Ricci, una delle studentesse storiche del liceo, immancabile a ogni appuntamento a tema, la Consulta provinciale degli studenti di Perugia e i rappresentanti degli studenti del Consiglio di istituto.

Il complesso immobiliare di via del Parione, all’interno del quartiere di porta Eburnea nel centro storico del capoluogo umbro, è stato dichiarato inagibile a seguito degli eventi sismici del 2016 con Ordinanza comunale di inagibilità. Recentemente sono stati affidati i lavori per l’intervento su tutta la struttura che coinvolge diversi proprietari: La Provincia di Perugia, per la porzione di edificio adibita a scuola secondaria di secondo grado Liceo Statale Assunta Pieralli, il Comune di Perugia, per la porzione di edificio utilizzata come asilo nido il Melograno e la casa parrocchiale annessa alla Chiesa di Santo Spirito.

L’intervento del vicepresidente Pasquali

L’assessore Tizi ha definito questo giorno quale momento di rinascita di un luogo, come il Parione, nato 163 anni fa, che fra due anni tornerà a nuova vita ospitando il liceo Pieralli, l’asilo e la casa parrocchiale.
Dopo il saluto del dirigente Fratini a intervenire è stata la dirigente Zoncheddu che ha ricordato il 30 ottobre 2016 giorno della sisma «quando abbiamo deciso di spostare, insieme alla Provincia di Perugia, circa 700 studenti altrove perché l’edificio non era sicuro. La Provincia nell’arco di cinque giorni rimise a posto la sede di Elce, che accolse parte della popolazione scolastica, parte andò nella sede dell’Istituto Pascal dove fummo accolti dalla professoressa Boco con un cartello con su scritto: “Liceo Pieralli”. Ancora mi emoziono pensando a questa immagine! Per noi voleva dire, avere una casa».
Il dirigente Palazzetti, all’epoca del terremoto era responsabile della sicurezza dei 180 Istituti scolastici di proprietà della Provincia: «Molti ci chiedevano di eseguire interventi immediati sul Parione, così da far rientrare gli studenti il prima possibile ma noi avevamo paura dello sciame sismico, che per altro c’è stato, quindi abbiamo deciso di ragionare diversamente, capendo che il Parione aveva bisogno di interventi strutturali importanti. Oggi, con i fondi del sisma riusciremo a mettere in sicurezza l’edificio ottenendo anche un miglioramento sismico».

Ad entrare nello specifico dei lavori è stato Moretti, responsabile unico del progetto che si è detto molto onorato di lavorare su un bene culturale di rilevanza storica: «Sono convinto che il recupero di questo immobile sia importante per il centro storico della città e per la vita di tutto un quartiere. Recuperare questo complesso significa non consumare altro suolo. Nell’intervento cercheremo di arrecare meno disturbo possibile ai residenti vicini al cantiere».

I numeri parlano di una superficie da recuperare di circa di più di 5.000 mq (scuola superiore: 4250 mq, asilo nido Melograno 830 mq, casa parrocchiale: 383 mq + sagrestia).
L’Istituto Pieralli avrà a disposizione 22 aule, 2 laboratori, spazio polifunzionale, vano palestra, uffici segreterie e presidenza, sala riunioni, sala professori, servizi. Il miglioramento sismico coefficiente di vulnerabilità post intervento (rapporta capacità/domanda) raggiungerà quota 0,62. Saranno realizzati nuovi impianti con relativo efficientamento energetico. Durante i lavori verrà eseguito un monitoraggio delle vibrazioni ed accelerazioni del campanile della chiesa. Il progetto prevede la sistemazione delle aree esterne, compreso il campetto da basket sopra il serbatoio d’acqua di porta Eburnea.

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