PERUGIA – Uno guardo al lavoro fatto e al futuro. L’assemblea dell’Area sindacale territoriale di Perugia è servita per fare il punto sull’attività sindacale dell’anno 2024 e per favorire un confronto tra tutti i protagonisti della Cisl nel territorio, in vista del 2025.
Ad aprire i lavori, è stato il coordinatore dell’area, Valerio Natili, che ha sottolineato come l’anno che ormai è alle porte si caratterizzerà per i congressi e «anche se le aree sindacali territoriali non sono istanza congressuale, sono comunque chiamate ad approcciarsi da protagoniste nelle proposte proprio perché impegnate in prima linea nella tutela dei lavoratori, pensionati e di chi si rivolge alle nostre sedi». Ha detto ancora Natili: «Dal precedente congresso al prossimo abbiamo avuto momenti di dibattito e confronto. Molto spesso gli argomenti hanno riguardato i servizi e il rapporto con le categorie e la confederazione proprio per andare incontro alle esigenze di tutti, iscritti e non iscritti. Sicuramente ci sono margini per migliorare. C’è bisogno di molte cose e la Cisl con le proprie proposte ha dimostrato una grande capacità a tutti i livelli, sia esso nazionale, regionale che territoriale. Anche nelle aziende è stato fatto un buon lavoro in quanto, laddove possibile, si è portata avanti la contrattazione».
Il dibattito successivo ha visto protagoniste le categorie e i territori, spaziando dagli aspetti organizzativi a quelli della condivisione di obiettivi. Le conclusioni a cura del segretario generale regionale della Cisl, Angelo Manzotti hanno dato voce all’intera segreteria, presente ai lavori, e sono state l’occasione per riprendere i temi della manovra, del no allo sciopero e dell’esigenza di monitorare l’iter di discussione degli emendamenti, della contrattazione aziendale e concertazione sociale. Manzotti è quindi arrivato a trattare di sanità e ha ribadito come sia arrivato il momento di investire anche in Umbria sui servizi territoriali.


