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Sanità, si parte: bando per il nuovo direttore generale (Donetti in pole). Più difficile il resto dello spoil system. Bertini si scalda per Arpal

Su Arpa c’è Massimo Perari che prova a rimanere. Ma i tempi tecnici sono tassativi (tutte le Partecipate sono in attivo). Sui direttori della Regione, in arrivo il nuovo play maker Bei con l’evergreen Rossetti

M.Brun.

PERUGIA – La priorità è la sanità e dato che il tempo già stringe il primo atto della giunta regionale 2025 è il bando per il nuovo direttore generale del cruciale comparto, che la presidente Proietti si è tenuta per sé.

L’obiettivo della giunta, come anticipato da Umbria7, è arrivare a Daniela Donetti, attuale dg di una Azienda ospedale universitaria romana. Ma si deve passare per il bando. E la decisione potrà essere
presa una volta prese in considerazione tutte le domande. Tempi tecnici ridottissimi, ma servono alcune settimane.
Se sulla sanità si accelera, il restante spoil system è ancora più complicato. Il desiderio di cancellare i 5 anni di centrodestra (dopo 50 di centrosinistra) si deve confrontare con le norme: si può intervenire immediatamente sulle società partecipate dalla Regione solo per “giustificato motivo”. Considerando che tutte le Partecipate hanno ora un bilancio in attivo, resta difficile giustificare provvedimenti di urgenza, se non si vuole andare incontro a cause di lavoro perse prima di cominciare.
Quindi la nuova Giunta regionale deve darsi un programma nel medio periodo: si può partire subito con le società che hanno attualmente un commissario (Arpa e Arpal), quindi attendere le prime scadenze di aprile (Sviluppumbria), per poi concentrarsi su tutte le altre.
Certo ci sono tante attese dei potenziali candidati alla poltrona: la galassia ex socialista, che ha partecipato alla gara elettorale con risultati da dimenticare, può vantare solo un passato nobile, ma
mantiene intatte le ambizioni.
Per questo il nome di Bertini da Marsciano per Arpal viene detto e ripetuto. Diversa la situazione di Arpa: l’attuale commissario Massimo Perari starebbe cercando di convincere la nuova Giunta a confermarlo.
Per i direttori della Regione siamo fermi a prima di Natale: resta il sempreverde Rossetti, Federici non sembra in grado di conquistare le simpatie del nuovo corso. Gli altri verranno sostituiti.

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