M.Brun.
PERUGIA – Riparte l’attività della Regione, dopo la pausa per festività. In arrivo il nuovo direttore generale della sanità (atteso/a per metà della prossima settimana), ma prime prove tecniche di spoil system, con la partenza dei bandi per sostituire i responsabili di alcune società partecipate. Per Arpa e Arpal non c’è problema: ci sono i commissari. Per le altre difficoltà legate alle norme, col rischio di
esporre la Regione a una serie di vertenze.
È vero comunque che la giunta regionale si è tenuta, limitandosi ad avvisi relativi alle Partecipate i cui vertici scadono il 31 gennaio.
Si va da Umbraflor all’Ater all’Aur fino all’Atc di Terni, tralasciando le nomine che spettano alla Regione in alcuni altri enti.
Niente spoil system (rischioso) sulle Partecipate i cui responsabili attuali scadono da aprile in poi. E sono società fondamentali come Sviluppumbria o Gepafin o la Sase o il Parco 3A o la Scuola di
pubblica amministrazione.
Va ricordato che la nuova giunta regionale può ricorrere alla sostituzione degli amministratori entro i 45 giorni dal suo insediamento ma solo per “giustificati motivi”. E si sa che tutte le società presentano bilanci in attivo con l’eccezione di Arpa (per noti motivi).
Un tema invece sul quale va richiamata l’attenzione perché estremamente delicato è quello delle assemblee dei soci che sono rinviate e non più collocate in un tempo definito. Parliamo in particolare di Aeroporto e di Fondo Monteluce, due dossier di grande rilievo per il futuro dell’Umbria. Un problema.
Sulla organizzazione del gabinetto della presidente Proietti si sa solo che c’è Anna Mossuto come portavoce (80mila euro annui) e Cristian Napoletano (41mila euro annui) come assistente personale.
Per ora niente strategico capo di gabinetto, anche se c’è chi parla di trattative in corso.
Proietti potrebbe però scegliere di spacchettare la funzione, nominando un coordinatore dei direttori, magari con l’aggiunta di un consigliere politico (in passato è stato fatto il nome dell’ex sindaco di Magione, Giacomo Chiodini).
Si sa che l’attuale direttore della Provincia di Perugia, Adriano Bei, ha già salutato i collaboratori del suo ente e dovrebbe a momenti planare in Regione, come anticipato da Umbria7.
Il dubbio più grande, che preoccupa anche gli alleati, è il modo in cui la presidente Proietti gestirà le deleghe che ha mantenuto per sé, a partire dalla decisiva sanità.


