Au. Prov.
TERNI – «Vorrei che Bandecchi venisse a vedere come è ridotta piazza Clai. La parte di centro forse più ricca di storia, riqualificata negli anni Novanta, dove il suo esecutivo ha allestito una sorta di circuito urbano di formula esattamente un anno fa». Francesca Franconi, une delle residenti più contrariate, sbotta: «New jersey da cantiere quando il cantiere non c’è non sono contemplati da nessuna parte – dice anche a nome di tutto il vicinato – peraltro sporchi, rovinati, che danno un grandissimo senso di degrado».
Nessuno, tra l’altro, riesce a capire il motivo di quell’allestimento. «Per indicare il senso unico di marcia? E’ sufficiente la segnaletica. Per contrastare il fenomeno delle soste selvagge? Esistono i dissuasori». La sosta selvaggia – dicono in sostanza i titolari delle attività economiche di zona – non riguarda solo piazza Clai, ma via Primo Maggio, via Carrara, piazza Solferino, piazza Duomo, via del Vescovado, corso Vecchio, largo Elia Rossi Passavanti, via Angeloni, per rimanere all’interno della Ztl. «E non ci risulta la presenza di new jersey rossi e bianchi in altre via del centro città».
L’invito che rivolgono al sindaco Bandecchi è uno soltanto: andare a vedere come è ridotta piazza Clai, quel cuore della città che ancora pulsa di popolo e che vuole tornare a pulsare. Negli anni Novanta, quando fu bonificata e pavimentata, si parlò di svolta. Ci vollero mesi per creare fogne e reti tecnologiche moderne e per posare una pavimentazione di pregio in un quartiere che all’epoca trovava recuperi edilizi importanti e consistenti con appartamenti che viaggiavano sui tre milioni e passa di lire a metro quadro. Poi, poco più di un anno fa, quella pavimentazione frantumata dalle auto, venne ripristinata proprio dalla giunta Bandecchi. E poi poco meno di un anno fa, il primo febbraio 2024, arrivò il «circuito». «Ma i go kart dove stanno?» – ironizza Francesca Franconi.





