ALESSANDRO MINESTRINI
GUBBIO (Perugia) – Le famiglie ceraiole hanno scelto i propri capodieci. In vista della Corsa del 15 maggio, domenica 12 gennaio sono state elette le massime autorità dei Ceri di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio.
Il capodieci del Cero di Sant’Ubaldo sarà Giuseppe Piccioloni che con 477 voti ha avuto la meglio su Francesco Biancarelli (407). Per il Cero di San Giorgio, al termine di un acceso testa a testa, a spuntarla con 418 voti è stato Giuliano Baldelli, seguito a ruota da Alain Orsini (414); terzo Luca Pascolini con 74 suffragi. La brocca del Cero di Sant’Antonio verrà lanciata da Mattia Martinelli, che ha ottenuto 466 voti contro i 328 di Andrea Pellegrini.
Il capodieci, come più alto rappresentante del Cero, è il responsabile della Corsa. La carica, da circa 40 anni, avviene attribuita per elezione. Contano la tradizione ceraiola, l’esperienza, l’attaccamento al Cero, ma anche qualità morali e umane e una certa prestanza fisica. Partecipa a tutte le manifestazioni e le cerimonie di rappresentanza, organizza la Corsa in tutti i suoi dettagli, coordina le mute disposte durante il percorso, indica i capodieci di corsa, i bareloni e i capocinque e, da poco, anche il capocetta. Il 15 maggio aprono la sfilata, gettano la brocca e alzano i Ceri; spetta loro di diritto prenderli nel primo tratto della “calata” di dei Neri e di abbassarli all’arrivo per l’ingresso nella basilica di Sant’Ubaldo. Unico elemento che li distingue dalle divise degli altri ceraioli, è lo stemma appuntato sul petto con i simboli dei tre Santi dei Ceri: la mitra (Sant’Ulbaldo), l’elmo (San Giorgio) e la fiamma (Sant’Antonio).


