Lo show del Movimento per la vita al Secci scatena la bagarre politica e non solo

Pd, M5S e famiglie puntano il dito contro l’assessora Altamura per aver benedetto lo spettacolo antiaborto

TERNI – Gli studenti delle scuole medie superiori, nei giorni scorsi, si sono ritrovati al Secci per uno spettacolo teatrale sponsorizzato dal Movimento per la vita e dall’assessora al Welfare Viviana Altamura. Una rappresentazione che punta il dito contro l’aborto e che ha visto, a sipario chiuso, un successivo monologo della protagonista che ha di nuovo lanciato un j’accuse contro l’interruzione volontaria di gravidanza. Una mattinata teatrale – lo scorso 5 febbraio – che ha coinvolto minori e scatenato  le polemiche di Pd e  Cinquestelle. Secondo i Dem e i Pentastellati gli studenti si sarebbero ritrovati, loro malgrado, nel bel mezzo di uno spettacolo che ha trattato in maniera superficiale il tema dell’aborto senza presupposti scientifici, senza approfondimenti, senza alcun contraddittorio. Un monologo che invece è piaciuto all’assessora Altamura, che lo ha difeso tramite un comunicato stampa nel quale rivendica la libertà  di espressione di Cinque donne del Sud (il titolo della rappresentazione andata in scena al Secci). Per Viviana Altamura si tratta di espressioni personali ma legittime, inserite nel programma degli eventi valentiniani.

Ora dallo show del Secci prende le distanze anche un gruppo di genitori degli studenti coinvolti. Una lettera aperta che non fa sconti su quanto accaduto e sul fatto che le famiglie non fossero state informate. La lettera:

Gentili,

Al fine di evitare qualsiasi strumentalizzazione politica ed alimentare sterili chiacchiere, come famiglie di alcune studentesse e studenti presenti al Teatro Secci il giorno 05.02.2025, con la presente comunichiamo la nostra testimonianza e dissenso rispetto a quanto accaduto.

Nessuno ci ha chiesto il consenso, nessuno ci ha dato la possibilità di scegliere un’alternativa all’attività didattica e nessuno ci ha informato che durante l’orario scolastico sarebbe stata presente l’associazione Movimento per la Vita e che dopo lo spettacolo l’attrice avrebbe portato la sua personale testimonianza. Racconto di un vissuto, sicuramente toccante, ma altrettanto di chiara matrice cattolica e privo di qualsiasi valenza ed informazione scientifica. Di fatto, la mattinata al teatro, che avrebbe dovuto arricchire le ragazze e i ragazzi di arte, cultura, crescita, riflessione e scoperta, ha lasciato molte delle presenti e dei presenti alquanto scossi e turbati da affermazioni piuttosto moraliste e giudicanti.

Una platea piena di adolescenti ha ascoltato più volte il termine “aborto” utilizzato con scarsa attenzione, molta superficialità e privo di qulasisi integrazione scientifica.

Ringraziamo le nostre figlie ed i nostri figli che con grande capacità di riflessione e discernimento hanno raccontato quanto accaduto durante l’attività didattica, parlandone e approfondendo l’argomento con le famiglie ed alcuni docenti.Al di là di qualsiasi pensiero personale, i diritti devono essere tutelati e difesi da tutti, soprattutto dagli adulti che in orario scolastico entrano in contatto con le nostre figlie e figli, ai quali ricordiamo di avere una responsabilità educativa ed etica.

Purtroppo, tale iniziativa non si è dimostrata né un investimento nella cultura, né un’attività didattica educante, né uno strumento valido di informazione e d’identità per i presenti. A chi organizza tali eventi e alle istituzioni scolastiche(dal nostro ordinamento laiche), come genitori, chiediamo maggiore diligenza, cura e trasparenza nella scelta delle attività che coinvolgono le studentesse e gli studenti minorenni durante l’orario didattico.

Cordiali saluti, le famiglie.

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