PERUGIA – È stato un debutto, anche se non è la sua prima iniziativa pubblica da quando ha lasciato la direzione della Agenzia delle Entrate per dedicarsi alla politica.
Ernesto Ruffini, con il responsabile dell’organizzazione del gruppo a livello nazionale Eros Brega, ha scelto l’Umbria e una affollata platea del Park Hotel per raccontare «la nuova strada» che intende percorrere, non come «un uomo solo al comando ma come un gruppo di persone che vogliono bene al loro Paese e intendono impegnarsi perché diventi migliore».
Davanti a una platea di amministratori, sindaci, protagonisti della società civile e con la presenza della presidente Regione, Stefania Proietti, Ruffini ha spiegato che la sua iniziativa parte dal mondo cattolico, ha interlocutori nel centrosinistra, ma non vuol diventare una «costola di un partito», né «un’altra sigla» né «tanto meno una corrente».
«Vogliamo – ha detto – provare a cambiare insieme il Paese, tornare alla politica che serve alla gente. A me non interessa la storia che abbiamo alle spalle, ognuno di noi, ma la strada che abbiamo di fronte. Vorrei dare un contributo, perché so bene che nessuno si salva sa solo, ma servono persone che si impegnano su un progetto nuovo».
La presidente Proietti nel suo intervento ha sottolineato che si ritrova in «questa politica che vedo qui», quella che «ascolta i territori, la gente, al di là delle barriere ideologiche: sei con me o non sei con me. In questo impegno mi riconosco e lavoro come si lavora in una famiglia».


