Bandecchi taglia la tassa sul suolo pubblico dell’80 per cento. «E non finisce qui»

La giunta ha deciso di coprire nel 2025 i 140 mila euro previsti di minore entrate attingendo dal fondo Salva Terni. Il sindaco: «Un cambio di passo che non ho problemi a definire epocale»

TERNI – Terni paradiso fiscale, atto primo. Il progetto del sindaco Bandecchi inizia a prendere forma. «Il nostro intento è quello di attuare misure concrete per sostenere l’economia e lo sviluppo della città», ribadisce. E concretamente mette a segno una di quelle misure per contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale, che zittisce tutti.  Nessuno dice niente. Anzi,  molti plaudono.
«Due anni fa, quando parlavamo di defiscalizzazione a livello locale, ci hanno presi per visionari, per non dire peggio – dichiara Bandecchi –  ma ecco che oggi arrivano gli atti amministrativi che contengono non ritocchi ma veri e propri tagli che si faranno sentire, eccome, nelle tasche dei commercianti e degli esercenti pubblici. Si tratta di un cambio di passo che non ho problemi a definire epocale, la città dei tanti tavolini, delle tende con il marchio Amore@Terni è una realtà più vivace e più bella».

Tra le delibere approvate dalla giunta comunale nell’ultima seduta, quella riguardante le politiche di sostegno e sviluppo dell’economia del territorio comunale, mediante l’individuazione di particolari agevolazioni a sostegno dell’attività economiche:  modifica delle tariffe di concessione occupazione del suolo pubblico, nonché  le occupazioni con tende e frangisole aggettanti».
L’atto – qui il documento nelle versione integrale – riduce di almeno l’80% le tariffe della Tosap a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Per le occupazioni permanenti di suolo pubblico si passa: da € 52,80 a 10,00 €/mq ogni giorno per la prima categoria; da € 42,24 a 7,68 €/mq ogni giorno per la seconda categoria; da € 31,68 a 5,76 €/mq ogni giorno per la terza categoria. 

La delibera riguarda anche le occupazioni permanenti con tende e frangisole di esercizio aggettanti su suolo.  In questo caso l’esenzione è totale, basta che il tendaggio contenga il brand identificativo di Terni Città dell’Amore. 
La giunta ha deciso di coprire nel 2025 i 140 mila euro previsti di minore entrate attingendo dal fondo Salvaterni di bilancio, mentre per il 2026 e il 2027 la copertura arriverà dal gettito ordinario Imu, la cui base imponibile si è incrementata a seguito delle attività di contrasto all’elusione ed evasione fiscale.  Si tratta dunque di una misura strutturale che riguarderà tutto il prossimo triennio. 

«A questo atto amministrativo – conclude il sindaco Stefano Bandecchi – ne seguiranno altri che andranno a toccare sia la fiscalità locale che il sostegno ai consumi delle famiglie, ad iniziare dai nuovi nati. Il commercio al dettaglio, gli esercizi pubblici, la consistenza demografica di Terni, la sua vitalità imprenditoriale si difendono rimettendo nelle tasche dei cittadini e dei nuovi arrivati le risorse». 

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