PERUGIA – Prima riunione per la commissione antimafia del Consiglio regionale.
Nella seduta inaugurale, ha spiegato il presidente Fabrizio Ricci, la commissione «ha delineato un programma di lavoro per i primi mesi di attività, ponendo l’accento sulla necessità di dare gambe alla legge regionale ‘26/2024’ per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata e di stampo mafioso, approvata alla fine della scorsa legislatura, con particolare attenzione al tema dell’utilizzo dei beni confiscati alle mafie presenti nella nostra Regione».
Come ha evidenziato Ricci «il lavoro della Commissione antimafia è di assoluta importanza per l’Umbria. Come attestato nell’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia, infatti, il nostro è un territorio in cui è acclarata l’esistenza di proiezioni di ‘ndrangheta e camorra, infiltrate nel tessuto imprenditoriale locale ed attente a cogliere eventuali opportunità economico finanziarie con il fine di riciclare capitali illeciti o entrare nella gestione dei fondi per la ricostruzione post terremoto e in quelli relativi ai progetti realizzati grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza». Grande attenzione verrà data anche «alla formazione e al rapporto con le scuole, così come al tema della memoria. Non a caso la prima attività istituzionale della nuova Commissione si svolgerà proprio il prossimo 21 marzo, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con un convegno che si terrà a palazzo Cesaroni dal titolo Amministratori locali contro le mafie: dalla memoria all’impegno. Inoltre durante la seduta è stato sottolineato il ruolo centrale dell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità. Per questo nelle prossime sedute verrà riattivato l’iter per la sua ricostituzione».
Oltre al presidente Fabrizio Ricci (Avs), fanno parte della commissione Eleonora Pace (vicepresidente-FdI), Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani-Proietti Presidente), Donatella Tesei (Lega), Luca Simonetti (M5s), Andrea Romizi (FI), Stefano Lisci e Letizia Michelini (Pd).


