di Sara Francescangeli, avvocato
A proposito del caso della donna morta dopo un’operazione al femore, dopo la nota del dottor Giuseppe Gallina, riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’avvocato Sara Francescangeli.
«Leggo la rettifica inviata alla redazione dal dottor Gallina e successivamente pubblicata. Sarà un caso di omonimia? Perché se così non fosse dobbiamo pensare che la memoria del Dottore lo abbia tradito a tal punto da arrivare a minacciare azioni legali? Agli atti del fascicolo Tutelare, infatti, c’è una nomina a ctu di un medico legale di nome Giuseppe Gallina, una sua richiesta di differimento di udienza, la partecipazione ad una udienza ed infine una revoca di incarico a seguito di decesso della beneficiaria. Che lo abbia tradito, quella stessa memoria, anche rispetto al giuramento di Ippocrate, laddove richiede al medico lealtà e correttezza? Chissà…
Le Autorità competenti ci diranno, comunque, se c’è stata qualche violazione di regole, al riguardo, perché da Ausiliario del Giudice, il Dottore è entrato nella disponibilità di documenti, atti e dati, sensibili, protetti dal Giudice Tutelare stesso con ben tre dinieghi successivi di accesso al fascicolo, da parte della Azienda ospedaliera. Ora la stessa azienda ospedaliera, che dovrebbe spiegare perché spende soldi pubblici per conferire incarico ad un medico legale esterno, quando ha elevate professionalità al proprio interno, ha a disposizione quei dati protetti grazie a chi, da Ausiliario del Giudice, è diventato tecnico di parte».


