TERNI – L’allarme, la corsa in negozio, l’inseguimento, il fermo, il rilascio. Joy Perez racconta il tentato furto al suo salone di bellezza. In via Pietro Gori. In pieno centro e in piena notte. Alle 2,56. L’orario è certificato dalle telecamere interne al locale. L’accaduto lo certifica Perez in persona: «Cronistoria di una nottata da matti. Svegliato dall’allarme ho girato tutta la mattina per cercare un tizio alto almeno 1,90 con cappello di lana e zaino. Una volta individuato in un lurido bar, alla mia domanda Perché hai tentato nel mio negozio, scappa. Inseguito in auto, perché il tizio vincerebbe la olimpiadi se facesse atletica, sempre in contatto con i carabinieri, il tizio si ferma. Lo affronto. Prova a colpirmi».
Joy Perez racconta di una brutta colluttazione, senza entrare nello specifico, a parte la descrizione dell’energumeno alto un metro e 90 «Una bestia, una forza disumana». Su Instagram racconta: «Riesco a fargli una presa per il collo nell’attesa delle forze dell’ordine, che arrivano e lo caricano in macchina». «I militari mi invitano ad andare in questura a sporgere denuncia. Vado. Ma rimango più tempo io che lui: rilasciato dopo un’ora».
«Conclusioni a mente fredda: ho fatto una delle più grandi cazzate della mia vita». Il titolare del salone di bellezza riferisce che il tizio aveva con sé un grosso cacciavite: «A punta, un cacciavite più grosso di me, mi ha salvato solo il mio passato pugilistico. Mai più farò una cazzata del genere»


