Redazione Perugia
PERUGIA – Che i cartelli di sosta siano ben visibili è chiaro e a Perugia, come in ogni altra città, ce ne sono. Rispettarli però è altra questione.
Un esempio, come segnalato nel gruppo Facebook Perugia Sosta Selvaggia, è via Bonfigli, ai piedi del centro storico: «La funzione solo estetica dei cartelli di divieto di sosta a Perugia».
Commenta un utente: «Al perugino basta lo spazio fisico per parcheggiare l’auto, poi che blocchi la carreggiata o che sia divieto di sosta, strisce gialle o posti riservati famiglie/auto elettriche cambia poco».
L’abitudine di uno si trasforma in atto lecito per tutti: «Si sentono di avere il diritto di fare così, perché lo fanno anche altri. Se ci sono altri che parcheggiano lì, perché uno si deve impegnare a trovare un posto legittimo? É come per la spazzatura buttata per terra. Se uno comincia, altri pensano che lì, si faccia così. Come si può rompere questo meccanismo?».



