La lezione di Catiuscia Marini a Proietti: «Ho difeso i deboli, in 9 anni niente aumenti di tasse ma riforme e riordino di spesa»

La ex presidente Pd prende clamorosamente le distanze dalle scelte da sinistra “tassa&spendi”. E mette in guardia dagli effetti recessivi che, inevitabilmente, finiranno per essere pagati dalle fasce sociali più fragili

M.BRUN.

PERUGIA – Arriva da Catiuscia Marini, ex presidente Pd della Giunta regionale dal 2010 al 2019, una grande lezione alla sinistra tax&spend (tassa e spendi) che ha in tempi record, dopo un tentativo francamente un po’ maldestro di fare un blitz sui costi della sanità, varato una stangata fiscale per gli umbri.
Il post e le tabelle della ex presidente le mettiamo qui di seguito.
Sottoliniamo solo, dandogliene atto, il suo impegno di governo in 9 anni: niente aumenti di tasse, sempre e solo «riforme strutturali e riordino della spesa».
Non c’è bisogno di sottolineare che aumenti drastici come quelli decidi dalla Giunta Proietti hanno effetti recessivi sull’economia che vengono pagati alla fine, inevitabilmente, dalle categorie più fragili della società regionale. Che la ex presidente Marini ha inteso, con le sue scelte di governo, tutelare.
Per questo il suo post diventa un monito, che va ben al di là di una semplice polemica politica.

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