La più pesante manovra di tasse sugli umbri con la sanità non c’entra, ma aumenta del 30% i soldi alla Regione. Ecco per farci cosa

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | Un colpo da 33 milioni come voluto dagli autoferrotranvieri, alloggi per studenti fuori sede, case Ater con destinazione certa, impianti alternativi al termovalorizzatore. Tutte le componenti del centrosinistra sono d’accordo?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ora che tutto sta diventando chiaro, ora che si capisce che la sanità c’entra praticamente niente con lo tsunami delle tasse deciso da Proietti, ora che si sa che l’unico commissariamento lo ha fatto agli umbri la Proietti infliggendo loro il massimo delle aliquote costituzionali (manca solo un minimo scarto, uno 0,0 virgola),

Umbria7 prova un altro “Scusate l’anticipo” sugli scenari possibili, sapendo che nessuna Giunta eletta, oggi come oggi, si dimette neanche se vengono i B52 di Trump a bombardare.

E allora:

– la Proietti ritira la manovra tsunami di tasse

– la Proietti tira diritto

– ⁠la Proietti prova a fare uno sconto di 20-30 milioni di euro annui agli umbri

 – L’ opposizione ha  invece solo la carta dell’ostruzionismo da giocare entro il 15 aprile. Ma sarebbe come vincere una mano di poker con una coppia di 2. Quasi impossibile.

Scenari uno e due insieme. Dopo aver dato numeri al lotto (prima 243 milioni di deficit, poi 90, nonostante avessero una relazione dei loro incaricati della Kpmg da 34 milioni), dopo aver usato così la sanità è chiaro a tutti che sbraitava solo di un pretesto per fare la maximanovra delle tasse, beg, giunti a questo punto, come fa Proietti a ritirare tutto?

Lo ripetiamo per l ennesima volta: è comprovato che la pioggia di tasse deliberata non serve alla sanità che dai -34 milioni può agilmente chiudere in pari, come ogni anno, solo negoziando con il Governo come tutte le altre regioni fanno

La manovra – ricordiamolo ancora – è  drammatica e da 322 milioni cioè quasi 110 milioni l’anno tolti dalle tasche degli umbri, cioè un aumento delle entrate del bilancio regionale di un incredibile 30%, la più pesante manovra da quando esiste la Regione, il più massiccio trasferimento di soldi dalle tasche dagli umbri a quelle della giunta regionale (pensate che beffa per il povero professor Bracalente che da presidente si danno’ l’anima perché  la sinistra gli aveva chiesto di rendere “leggera” la Regione).

Anche il terzo scenario (uno sconto agli umbri) è  fragile. Il 15 aprile si deve chiudere se si vuole “condannare” gli umbri dal 2025 e non dal 2026.

E allora resta forse solo un lato debole della scelta della Giunta.

Le reali voci di spesa -anticipate nel dettaglio da Umbria 7 – per le quali serve la manovra probabilmente, non hanno il consenso nemmeno nelle parti (soprattutto quelle moderate) della maggioranza.

Allora, vediamo:

– siamo sicuri che umbri tutti e moderati in particolare vogliano rinviare la gara trasporti per fare un favore ai sindacati degli autoferrotranvieri e magari – hai visto mai – anche a Busitalia, e buttar via così 33 milioni?

– ⁠siamo sicuri che gli umbri e i moderati vogliano scambiare il termovalorizzatore con gli incentivi agli impianti a massimo recupero di materia, buttando altri 20 milioni dalle tasse all anno in codesti impianti.

– ⁠siamo sicuri che gli umbri e i moderati del centrosinistra vogliano sistemare tutte le case popolari di Ater che nel frattempo, con la modifica al regolamento dell’assessore Barcaioli che toglie limiti a cittadinanza e residenti, andranno come da Isee agli extracomunitari, e questo con 30 milioni delle loro tasse? Scelta del tutto legittima, ma va spiegata correttamente, non fatta passare di soppiatto.

– ⁠siamo sicuri che umbri e moderati vogliano finanziare altri alloggi (Agabiti ne aveva già fatti molti) per studenti fuori sede che sono la spina dorsale di UDU, cioè la forza trainante della vittoria della sinistra a Perugia e si investano così altri 20 milioni? Studenti fuori sede va detto –  che con il travolgente successo delle Università online e con le Università pubbliche pronte a fare loro concorrenza usando corsi online, saranno ragionevolmente sempre di meno in un periodo breve.

Qualcuno dirà che sono programmi da sinistra retrò, fine Novecento, ma chi ha vinto decide: così siamo comunque a 103 milioni. Umbria7 si impegna a comunicare, appena lo saprà, dove mettono gli ultimi 6-7 milioni, con un unico scopo: aprire un bel dibattito trasparente e serio sulle finalità della manovra e sul consenso reale sulle finalità della manovra.

Ps. A proposito: la sanità entra nella maxi manovra di “Santa Stefania della Tasse” di fatto solo per i 164 mila euro che la Regione dovrà dare a Kpmg.

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