TERNI – Chi chiude e chi si sposta. Il cuore di Terni sempre più spoglio. In un battito di ciglia Banderari lascia via Anastasio De Filis, il bel locale di fronte al murale “Ornato Disegnato 05100”, e The good wine abbassa definitivamente le saracinesche. La sartoria che dieci anni fa ha riqualificato uno spazio urbano, sotto l’arco che collega corso Vecchio a piazza del Mercato, arredandolo con una raffinata eleganza, si è trasferita in un appartamento al primo piano di palazzo Fabrizi, lasciando un vuoto. E restano al buio anche le vetrine occupate fino a pochi giorni fa da The good wine, il lounge bar che teneva i tavoli all’aperto all’angolo con via Primo Maggio. Tra le attività economiche che traslocano e quelle che cessano, il centro di Terni è diventato un deserto. Dal 2014 ad oggi ha perso 85 esercizi commerciali. Significa che al posto dei negozi chiusi non è arrivato altro. Un impoverimento non solo economico ma anche sociale del tessuto urbano, che non si riesce a contrastare.






