«Un piccolo segno di restituzione per quello che voi fate per noi»

Celebrata la tradizionale messa pasquale del gruppo Gesenu. Monsignor Maffeis: «Vi svegliate e mettete all’opera per prendervi cura delle nostre strade e dei nostri territori, con umiltà e dedizione»

Redazione Perugia

PERUGIA – È stata celebrata mercoledì 9 aprile, al Polo integrato di Ponte Felcino, dal vescovo di Perugia, monsignor Ivan Maffeis, la tradizionale santa messa con benedizione pasquale per i lavoratori e i dirigenti Gesenu. Presenti i dirigenti Gesenu e l’assessore al Bilancio del Comune di Perugia Alessandra Sartore.

Un momento di raccoglimento e preghiera durante il quale il vescovo ha parlato dell’importanza del lavoro di chi in maniera instancabile ogni giorno si mette al servizio della città e dei cittadini. Gratitudine «verso chi, col proprio lavoro, ci richiama ed educa, a uno stile di vita che abbiamo ricordato anche con il Vangelo di oggi, in cui Gesù si china a lavare i piedi ai suoi».
«Essere qui a celebrare la Pasqua – ha detto il vescovo – è un piccolo segno di restituzione per quello che voi fate per noi, che ogni giorno: vi svegliate e mettete all’opera per prendervi cura delle nostre strade e dei nostri territori, con umiltà e dedizione».

La benedizione pasquale è un momento consolidato che si ripete negli anni e attraverso il quale il Gruppo Gesenu vuole rappresentare a tutti i dipendenti la vicinanza e la comunione della visione in cui la persona è sempre al centro. Il ringraziamento del direttore operativo Gesenu Massimo Pera è
andato a tutti i lavoratori di un’azienda fortemente radicata nel territorio che ha una missione legata al benessere dei cittadini.

Infine l’assessora Sartore ha portato i saluti dell’amministrazione comunale ringraziando l’azienda per il lavoro svolto al servizio della comunità e ricordando che, così come Gesenu si prende cura dell’ambiente, la giunta è impegnata in prima linea con la missione di servire la città e perseguire il bene comune.

Una manovra di sinistra radicale: la pagheranno solo i ricchi, cioè i lavoratori dipendenti e i pensionati che prendono da 1500 euro al mese. Agli autonomi scudo antiProietti

Giacomo Loprieno

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